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Terminato il concorso internazionale di idee “Bari Costasud” , a vincerlo il raggruppamento di professionisti costituito da: Privileggio Nicolò – progettista (capogruppo), Clasadonte Manuel – progettista, Ivaldi Stefano – progettista, Secchi Marialessandra – consulente e Confortola Gabriele – consulente. Il Comune ha stanziato 370.000 euro per l’affidamento della pianificazione esecutiva dell’intervento.

Il bando del concorso internazionale di idee “Bari Costasud” era finalizzato ad acquisire la miglior proposta progettuale per la riqualificazione dell’area a sud est di Bari, una vasta zona in parte degradata e poco fruibile, ma che presenta caratteristiche peculiari del paesaggio costiero novecentesco, due aspetti che la rendono una risorsa essenziale per la città che è poco dotata di aree pubbliche verdi e che presenta delle potenzialità urbane “rigenerative” per il limitrofo quartiere di Japigia. Questo lavoro si inserisce nel percorso condotto dall’amministrazione comunale sin dal suo insediamento nel primo mandato sul recupero del rapporto tra la città e il mare che ha rappresentato un elemento centrale nelle azioni e nelle politiche di questi anni.

“Questa città non vuole arrendersi al presente – spiega il sindaco Antonio Decaro -. Arrendersi alle difficoltà di oggi e a questo momento di incertezze che Bari e il resto del mondo stanno vivendo, sarebbe forse la nostra colpa maggiore nei confronti della comunità. Per questo stiamo continuando a lavorare con gli uffici, proseguendo con la programmazione e le procedure che riguardano l’avvio di progettazioni, aperture di nuovi cantieri, attività culturali e sociali. Tra questi c’è la riqualificazione della costa sud di Bari che oggi non è più un sogno. In questi anni abbiamo studiato e lavorato al percorso più utile per raggiungere un primo risultato: decidere cosa vogliamo realizzare in quella porzione di città e come vogliamo farlo. Abbiamo indetto un concorso internazionale e oggi è tempo di mettere nero su bianco le idee e i contorni di questa pianificazione che devono trasformarsi in progetti. È in questi momenti in cui tutto sembra debba fermarsi che bisogna continuare a lavorare per il futuro, per la ripresa, per le sfide che ci attendono, e la riqualificazione di costa sud è forse la sfida più importante dei prossimi anni di Bari”.

Sulla base della documentazione fornita a supporto del concorso internazionale di idee, la soluzione selezionata come vincitrice ha individuato le linee di sviluppo di questa parte di città che si identificano nella costruzione di un’immagine di paesaggio di scala vasta volta a ricostruire una relazione forte tra il mare e l’entroterra e capace di mettere in sinergie, valorizzandole, le differenti componenti del sistema ambientale. La strategia sottesa si articola in differenti parti e si concretizza in interventi e azioni specifiche:

  1. Il parco lineare costiero

Il ripensamento dell’intera fascia compresa tra la litoranea ed il mare quale lungo parco costiero – che segue lo sviluppo della costa stessa – a difesa del litorale nell’ottica della riqualificazione dello spazio pubblico, dedicando la strada litoranea alla mobilità lenta, prevalentemente ciclo-pedonale. La riconversione della linea ferroviaria esistente in asta di trasporto di rango urbano al servizio dell’intera fascia costiera.

  1. L’agricoltura urbana

La definizione della struttura complessiva della nuova città, attraverso l’alternarsi di fasce di paesaggio agricolo – ancor presente seppur in forma residuale o per usi temporanei connessi alla mancata attuazione delle previsioni del PRG per questa parte di città – e di tessuti urbani di edificazione recente, che si dispongono ortogonalmente alla linea di costa, orientata alla ricostruzione di un efficiente paesaggio agricolo che riconnette il parco costiero e il grande paesaggio dell’entroterra.

  1. Il grande paesaggio

Il consolidamento del vasto paesaggio agricolo a sud della attuale SS16 a tutela di una delle poche aree del litorale barese dove il collegamento tra fascia costiera ed entroterra non è ancora stato completamente eradicato. La valorizzazione della vocazione agricola di questa parte di territorio declinata secondo soluzioni moderne che incentivano la diversificazione e l’insediamento di funzioni compatibili con la produzione agricola.

  1. Sezioni di città

La definizione di una serie di “sezioni” edificate – ambienti densi ma fortemente connotati dalla presenza di una rete di spazi aperti: percorsi, piazze e giardini che scandiscono il territorio costiero intervallandosi a fasce di suolo agricolo trasversali alla linea di costa poste in direzione nord sud. La ricollocazione di potenzialità volumetriche in ambito costiero ed in aree più prossime ai quartieri esistenti superando i caratteri di forte frammentarietà ed introspezione di questi ultimi attraverso interventi sistematici ed esemplari che prevedano l’introduzione di meccanismi perequativi e compensativi.

  1. Il quartiere Japigia nella rete di paesaggio

La riqualificazione del quartiere Japigia quale parte integrante della ricostruzione della rete di paesaggio proposta attraverso innanzitutto il ridisegno dello spazio pubblico e la riqualificazione dei grandi assi viari di via Gentile e di via Caldarola con il ridisegno della sezione stradale e degli spazi pubblici che li costeggiano.


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