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Anche Bari scende in piazza per dire no alle chiusure imposte dal nuovo decreto. Bari non chiude, questo il titolo del sit-in di protesta che si terrà domani, mercoledì 28 ottobre, alle ore 18, presso piazza del Ferrarese. Si tratta, nello specifico,  di un movimento spontaneo nato in seguito alle diverse manifestazioni che si stanno susseguendo già in tutta Italia per protestare in merito alle ultime decisioni del governo che hanno visto chiude le proprie attività o ridotti i propri orari di lavoro.

Commercianti, ristoratori, titolari di palestre, cinema e teatri, partite IVA del territorio e di tutta l’area metropolitana di Bari, sono solo alcune delle categorie che hanno aderito al movimento nel tentativo di far sentire la propria voce in un momento che, stando a quanto dichiarato dalle stesse vede in grossa difficoltà moltissimi lavoratori.

“Una manifestazione spontanea, trasversale, autorizzata, fatta di commercianti, imprenditori, anziani, che hanno ritrovato sé stessi ed un’unità sancita dai tricolori sventolati e dall’inno nazionale cantato a squarciagola”- questo quello che scrivono gli organizzatori dell’evento su Facebook, i quali hanno specificato che l’idea è nata dalla necessità di “ritrovarsi popolo ribellandosi per vedere garantiti i propri diritti e per dire basta alle scelte scellerate del Governo”.

Bari quindi scende in piazza, come sta accadendo in tante città italiane. La notte appena passata ha registrato manifestazioni, non sempre pacifiche, in tutta Italia.  I tassisti a Torino hanno occupato piazza Castello, a Cremona i ristoratori hanno battuto le pentole davanti alla prefettura e poi le hanno lasciate a terra come in un cimitero di stoviglie, a Catania hanno tirato bombe carta davanti alla prefettura, a Treviso in mille hanno sfilato in corteo, a Viareggio giovani hanno bloccato il traffico e lanciato fumogeni e petardi. Tensioni in serata nelle piazze, da Napoli a Milano a Torino, anche a Trieste. Sparati fumogeni e molotov contro le forze dell’ordine. Fermato un manifestante a Napoli, un ferito nel capoluogo piemontese.

Due negozi della centralissima via Roma, a Torino, sono stati devastati da gruppi di manifestanti nel corso degli episodi di guerriglia con le forze dell’ordine. In un caso, un gruppo, dopo aver sfondato la vetrata d’ingresso, si è introdotto all’interno e si è dato al saccheggio. Sale, intanto, il bilancio dei fermati: sono dieci secondo la Questura.

A Palermo protestano i commercianti, ristoratori e dipendenti dei locali davanti alla prefettura. All’iniziativa, pacifica, hanno partecipato un centinaio di persone compresi alcuni lavoratori del settore dello spettacolo.


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