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Cinque padiglioni ancora spogli, ma al cui interno fanno capolino sedie e una scrivania piena di progetti, planimetrie, disegni, autorizzazioni e studi specifici. Studi sulla divisione delle aree funzionali e, soprattutto, sui percorsi previsti per i pazienti, per il personale sanitario e per i materiali. E ancora, tanti mazzi di chiavi, utili all’accesso alle diverse aree, agli ingressi, ai cancelli carrabili, alle gallerie e ai padiglioni che saranno destinati alla cura dei malati. Siamo nella Fiera del Levante di Bari e queste sono le prime immagini che si parano ai nostri occhi dell’area in cui sorgerà il nuovo ospedale da campo per l’assistere ai malati di Covid19.

Alla presenza degli operatori della Protezione Civile e dei rappresentanti delle aziende vincitrici dell’appalto, si muovono in queste ore i primi passi all’interno del cantiere della struttura di cura temporanea che, allestito nel quartiere fieristico del capoluogo pugliese, disporrà di 160 posti letto di terapia intensiva e sub-intensiva. L’opera, il cui valore totale è di 9,64 milioni di euro, è in fase di realizzazione a seguito dell’aggiudicazione del bando pubblicato lo scorso 14 novembre dalla Regione Puglia: in totale, sono 45 i giorni garantiti per il completamento dei lavori, che prevedono la messa a punto di tre aree da dedicare all’assistenza ai malati, attraverso l’impiego di strutture prefabbricate. Sono, intanto, in corso le operazioni per la recluta del personale necessario: medici, infermieri, anestesisti.

Tempi particolarmente serrati, ma resi possibili da un provvedimento di “requisizione d’uso temporanea” delle aree individuate per i lavori, che le ha rese immediatamente disponibili alla cantierizzazione. Tali aree saranno nella gestione della Protezione civile regionale e del Policlinico di Bari per tutta la durata dell’emergenza sanitaria, grazie al decreto disposto su richiesta del Commissario straordinario per l’emergenza Covid, vista la condizione di “grave ed urgenze esigenza pubblica di disporre dell’area”. Stando alle richieste espresse nel bando e alla conseguente timeline del progetto vincitore, l’intera opera dovrebbe essere consegnata entro la metà di gennaio, in modo da contribuire ad aumentare la capacità di gestione dei picchi di contagio durante tutto il prossimo inverno e consentire, in maniera più agevole, le attività ordinarie proprie del sistema sanitario pugliese.

Il caso barese è uno dei tanti esempi della risposta che, in tutta la regione, si sta cercando di dare alla necessità di strutture sanitarie temporanee in grado di alleggerire la pressione che grava, anche in questa seconda ondata della pandemia, sul sistema sanitario locale. Oltre all’ospedale in Fiera del Levante a Bari, infatti, sarebbero in fase di progettazione almeno altre due strutture: nel Foggiano e in Salento.


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