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È stato annunciato poco fa dal ministro dei Beni e delle Attività culturali e del Turismo, Dario Franceschini, tramite una proclamazione avvenuta in diretta streaming sul canale ufficiale YouTube del Mibact, la città italiana vincitrice del titolo di Capitale della Cultura 2022. 

La giuria, presieduta dal professor Baia Curioni, ha stabilità che sarà la città di Procida  a ricevere il testimone da Parma, detentrice del titolo nel 2020 ma che, a causa della pandemia, ha mantenuto la posizione anche per il 2021,

Erano dieci le città finaliste, delle 28 che originariamente avevano presentato la candidatura. Tra queste Ancona, Bari Cerveteri (Roma), L’Aquila, Pieve di Soligo (Treviso), Procida (Napoli), Taranto e Grecia Salentina, Trapani, Verbania, Volterra. 

“È un anno complicato per il turismo e la Cultura che stanno attraversando il deserto, ma è una giornata che da un segnale di attenzione al futuro – ha spiegato nella premessa alla proclamazione il ministro Franceschini, che ha proseguito – Nel 2022 il mondo e l’Italia saranno tornati alla normalità e l’offerta culturale italiana torneranno imponenti e fortissimi”. 

“Ringrazio tutte le città che hanno deciso di partecipare e presentare la propria candidatura e mi rammarico di aver condotto una selezione severa – spiega il presidente della giuria Baia Curioni – fin dall’inizio sapevamo che il nostro lavoro non sarebbe stato facile, ma siamo stati sfidati dalla qualità delle dieci finaliste. Territori bellissimi ma anche, alle volte, territori martoriati. Tratto comune delle proposte è stato, in effetti, quello di partire dalle proprie criticità. La cultura è dei giovani, di chi ha fame e di chi ha sete – prosegue Curioni – abbiamo finalmente superato la stagione dei giacimenti e del petrolio e oggi la cultura è finalmente pensata come pane quotidiano, per questo ognuno di questi dieci progetti andrebbe finanziato”. 

In chiusura del suo intervento, Dario Franceschini ha ricordato che per l’anno 2023 il titolo sarà assegnato a Bergamo e Brescia, “città che sono state martoriate dal Covid19”, ha concluso il ministro.


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