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AncelorMittal ha annunciato che lo stabilimento siderurgico di Taranto potrà produrre nuove emissioni nell’ambiente. In una lettera inviata al ministero alla fine di gennaio, infatti, l’azienda ha precisato che il riavvio della batteria 9 di forni a coke, avvenuto lo scorso 2 febbraio nello stabilimento dell’ex Ilva, potrebbe causare l’aumento di emissioni per circa 8 settimane, tempo necessario all’avviamento dei forni vuoti che, in circa 2 mesi, saranno portati al funzionamento come forni carichi. 

La notizia, resa nota dal Corriere del Mezzogiorno, fa riferimento al documento che AncelorMittal ha inviato all’iIstituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale e al dipartimento per la Transizione ecologica del ministero dell’Ambiente, rispetto al quale lo stesso sindaco di Taranto, Rinaldo Melucci, esprime la sua preoccupazione e il suo disappunto anche relativo al silenzio da parte del governo centrale sulla vicenda. 

Nei due mesi di riavvio della batteria di forni saranno effettuati alcuni monitoraggi, relativi alle emissioni in atmosfera da parte dei camini di cokefazione e di sforamento. A seguire, al termine del periodo necessario per l’avviamento, l’azienda rende noto che proseguiranno i consueti monitoraggi prescritti dal Piano di monitoraggio e controllo. 


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