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Si sono radunati in piazza Prefettura, a Bari, insieme ad altre categorie di lavoratori, per far sentire la propria voce alle istituzioni locali ma anche e soprattutto al governo centrale. Sono i rappresentanti dei 248 Navigator pugliesi, assunti nel 2019 per aiutare i beneficiari del reddito di cittadinanza a trovare lavoro e che oggi, in vista della scadenza dei contratto il prossimo 30 aprile, aderiscono alla manifestazione nazionale per rivendicare i propri diritti. Una protesta che, nella medesima giornata, ha visto scendere in piazza i referenti della categoria anche a Taranto e Foggia: in ciascuna di queste città, le rappresentanze dei lavoratori, accompagnate dai coordinatori delle sigle sindacali Cgil, Cisl e Uil, sono state ricevute dai prefetti. A due mesi e mezzo dal termine del contratto di lavoro, infatti, dall’anca, l’agenzia nazionale delle politiche attive, non sono giunte ancora risposte alle numerose richieste di proroga di almeno 12 mesi avanzate dai sindacati. È per questo che, in piazza, i navigator rivendicano oggi una continuità occupazionale, nonché la valorizzazione delle professionalità e il rafforzamento delle politiche attive del lavoro da parte del governo. 

“Vogliamo la proroga dei contratti ad aprile 2022. Questo tempo ci deve vedere impegnati come nella redazione di un progetto complessivo di ristrutturazione e potenziamento del sistema delle Politiche Attive – è stato il commento di Pino Gesmundo, segretario generale della Cgil Puglia, che ha proseguito – 248 famiglie attendono con il fiato sospeso di conoscere le sorti del proprio futuro occupazionale. Si consuma un insopportabile paradosso: lavoratori e lavoratrici precari assolvono al compito gravoso, in piena crisi occupazionale e sanitaria, di dare sostegno ai cittadini pugliesi in condizione di fragilità e marginalità economica e sociale”.

Un commento a cui ha fatto eco quello di Maria Giorgia Vulcano, segretaria regionale Nidil Cgil, che ha dichiarato: “Si rischia un insopportabile sperpero di professionalità qualificate e formate, di cui abbiamo grande bisogno specialmente nel Mezzogiorno. Di anno in anno assistiamo alla triste conta dei tantissimi, giovani e non, che abbandonano i nostri territori. La proroga dei Navigator sta proprio in questo solco di ragionamento: non possiamo lasciarci scappare l’opportunità di mettere a valore queste competenze ed esperienze in un momento di enorme sofferenza del mercato del lavoro”.

Sulla questione, nelle scorse settimane si era espresso anche l’assessore regionale all’istruzione, alla formazione e al lavoro, Sebastiano Leo: “Da tempo i Navigator stanno operando presso i Centri per l’Impiego presenti sul territorio pugliese, a supporto dei beneficiari del Reddito di Cittadinanza – aveva dichiarato Leo lo scorso 18 gennaio – Un compito reso ancor più gravoso nel corso dello scorso anno a causa del propagarsi dell’emergenza sanitaria, a fronte della quale il target della misura di sostegno al reddito sta conoscendo una drammatica crescita. Da qualche mese, inoltre, questo personale qualificato lavora anche in raccordo con il tessuto imprenditoriale locale per lo svolgimento di un’attività di rilevazione di opportunità occupazionali”.


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