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Torna all’attenzione del Consiglio regionale l’annosa questione dell’acqua ceduta dal Molise alla Puglia. Oggi il Consiglio ha infatti approvato all’unanimità una mozione che riguarda, in particolare, gestione e utilizzazione delle acque degli invasi Liscione e Occhitò.

La mozione, presentata dai consiglieri del Pd Micaela Fanelli (prima firmataria) e Vittorino Facciolla, dai colleghi del M5s, Patrizia Manzo e Angelo Primiani, e da Michele Iorio (Fdi),  impegna il presidente della Regione, Donato Toma a: definire una programmazione idrica regionale garantendo che l’erogazione avvenga prioritariamente per i bisogni civili e produttivi del Molise e che nessuna altra erogazione verso altre regioni possa essere fatta se non risulta l’assoluta certezza di tale soddisfacimento di fabbisogno. Un impegno anche a “Verificare gli accordi stipulati con la Regione Puglia nel 1979 e il rispetto degli stessi, al fine di definire la programmazione attesa da oltre 30 anni per procedere a un’equa compensazione circa il mancato utilizzo dell’acqua di Occhito da parte del Molise e il mancato introito derivante ed eventualmente alla stipula di un nuovo accordo”.

Solo successivamente, è spiegato nell’atto, si potranno servire altri territori e comunque garantendo le migliori forme di compensazione ed equo ristoro. Principi che dovranno essere garantiti “In particolare in relazione agli interventi richiesti dalla Regione Puglia per attingere acqua dall’invaso del Liscione tramite una condotta di 10 km fino all’invaso di Occhito e che allo stato risultano difficilmente praticabili”. Nella mozione si fa anche riferimento a “Discutere in Consiglio regionale gli indirizzi della programmazione idrica regionale e a riferire in merito ad ogni trattativa riguardante tale programmazione, anche condotta da parte di altri soggetti del ‘sistema regionalè quali i Consorzi o ‘Molise Acquè”.

Foto Ansa


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