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Tra i tesori sotterranei di Bari c’è il mosaico di Timoteo nella Cattedrale, una delle più rilevanti testimonianze della storia nel VI secolo riemersa negli anni Sessanta e poi celata, ma restituita alla città nel 2009. L’opera è attualmente inaccessibile a causa della pandemia Covid.

Il mosaico di Timoteo prende il nome del committente menzionato nell’iscrizione, un fedele cristiano che, sciogliendo un voto, con i suoi doni completò la decorazione della sala. “La beata chiesa barese si rallegra nel suo vescovo Andrea, del pari esulta il clero con i suoi, con i suoi esulta Timoteo che, ottenuto l’aiuto divino sciogliendo un voto, con i suoi doni e con più sicura tecnica ha completato la decorazione di quest’aula, in lode del santo popolo di Dio.” Tutt’oggi è in ottimo stato di conservazione con l’iscrizione completamente integra e il richiamo alla tradizione marinara della città tra decorazioni di polpi e pesci. Un elemento che racconta la vocazione marinara della città.


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