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Ancora atti vandalici tra i vicoli delle strade di Bari vecchia, nello specifico in Strada San Marco. A denunciare l’accaduto, con una foto pubblicata sulla propria pagina social, l’associazione Retake.

Già ieri, il sindaco di Bari Antonio Decaro, aveva pubblicato un post sottolineando il suo stato di amarezza nel constatare il costo dell’intervento Amiu utile per rimuovere alcune scritte sulla Muraglia. Cinquecento euro “Spesi male”, aveva scritto il sindaco esortando i cittadini, in particolare i vandali, a pensar bene prima di compiere azioni di questo tipo perché quei soldi “Potevano essere utilizzati per organizzare attività utili per la cittadinanza”. A distanza di neanche un giorno dalla denuncia social del sindaco e dalla rimozione delle scritte, con tanto di spesa da parte del Comune, ecco che appare un’altra scritta in una delle strade più antiche di Bari che porta, nello specifico, all’omonima chiesa. A sottolineare questo dettaglio è proprio l’associazione Retake che con il post ha voluto invitare la cittadinanza ad educare la comunità, piuttosto che ad indignarsi soltanto.

“Parliamo dei fatti. Si tratta della terza chiesa più antica di Bari costruita per celebrare la liberarazione dall’assedio saraceno del 1002. Fu finanziata dai ricchi mercanti Veneziani che guidati dal loro doge Orseolo II liberarono la città. Sembra che i saraceni non siano andati via e dei ricchi veneziani disposti ad aiutarci non c’è manco l’ombra. Che si fa? Educhiamo la comunità, responsabilizziamo i proprietari dei negozi di bombolette e le ferramenta? Siamo pronti ad ascoltare proposte costruttive. Indignarsi e bestemmiare non serve a nulla” – hanno scritto nel post.

Gli avvenimenti di ieri e oggi non sono i primi. E’ da moltissimo tempo che, in particolare le associazioni, ma anche lo stesso sindaco, stanno portando avanti una battaglia di sensibilizzazione per educare i cittadini baresi, soprattutto i più giovani, a prendersi cura del territorio. I costi delle rimozioni sono altissimi e spesso, così come sottolineato ieri del primo cittadino, vengono impiegate risorse che invece potrebbero essere utilizzate proprio per organizzare eventi artistici, magari anche inerenti alla street art, “Quella vera”, ha specificato il sindaco. “Quello del vandalismo è un problema che in molti sottovalutano – hanno concludo i volontari di Retake – le bombolette sono ovunque e con pochi euro si fanno danni da migliaia di euro anche al patrimonio storico”.

(Foto Facebook Retake Bari)


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