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Una discarica a cielo aperto nel bel mezzo di una campagna pugliese. E’ accaduto a Castellana, in particolare in Contrada Chiesa dei Morti. A scoprire, quella che poi si è rivelata una vera e propria “Bomba ecologica” è stato il Nucleo di Polizia Edilizia e Ambientale, diretto dal Vice Commissario Fanizza, unitamente al Nucleo Territoriale di questo Comando di Polizia Locale, diretto dal Vicecomandante Bruno.

All’interno dell’area, grande 1700 mq e piena di scarti, sono stati rintracciati rifiuti speciali consistenti prevalentemente in inerti da costruzione e demolizione, contenitori per vernici anche per sostanze pericolose, RAEE (televisori, pc, stampanti, tastiere, condizionatori, stampanti da ufficio), pneumatici, serbatoi per liquidi in plastica e ferro, centinaia di bustoni neri contenenti varie tipologie di rifiuti, una cinquantina di big bags contenenti rifiuti vari (plastica, materiale elettrico, cellophane), lastre di vetro, ferro di varie tipologie, legno di varie tipologie, plastica di varie tipologie (tra cui giocattoli, sedie ecc, ecc), scarti di vario tipo di materiale edile, tre autoveicoli in disuso contenenti ancora motore e altri liquidi pericolosi, apparecchiature contenenti sostanze pericolose, tubi di plastica e gomma di varie forme e dimensioni, cassette di plastica, bomboloni, estintori, vari rifiuti ingombranti, polistirolo, mobili rinvenienti da attività di svuota cantine. Non si esclude la presenza di amianto.

Nei prossimi giorni i poliziotti provvederanno infatti a compattare i rifiuti per catalogare con precisione la presenza di altro materiale inquinante, nel tentativo, inoltre, di realizzare una viabilità interna, ora impossibile a causa della mancanza di spazio. Sul posto è intervenuto anche il dirigente della IV Area Organizzativa “Ambiente e Appalti” del comune di Monopoli, l’ingegnere Antonello Antonicelli, per una prima caratterizzazione dei rifiuti presenti .

La discarica, gestita da un cittadino di Monopoli 70enne, è stata ora sottoposta a sequestro penale. Quest’ultimo è stato denunciato in concorso con il proprietario dell’area ai sensi dell’art. 256 comma 3 del Testo unico ambiente (D. Lgs. 152/06). All’interno dell’area, con destinazione a uliveto, è stato realizzato inoltre un manufatto di circa 50 mq, utilizzato come deposito di mobili e attrezzi e come cuccia per i due molossi ritrovati, di razza corso. I due cani, di circa 5 anni, nati e allevati all’interno di quell’area, stando a quanto dichiarato dal gestore, erano in condizioni critiche e necessitavano di cure mediche per l’evidente presenza di un tumore all’occhio sinistro di uno dei due. Per tale motivo, entrambi i cani, privi di microchip e di vaccini, sono stati trasferiti temporaneamente presso il canile sanitario comunale, dove saranno curati in attesa di essere affidati. La presenza di scarti di macelleria, in evidente stato di putrefazione, fa presupporre che i due animali siano stati nutriti anche con carne non cotta.

Il gestore era già stato sanzionato qualche giorno fa per il trasporto illecito di rifiuti, in particolare scarti di legno. Da quella contestazione i poliziotti si sono messi sulle sue tracce. Da ora in poi, specifica il comandante Michele Cassano “le nostre indagini si concentreranno per scoprire e denunciare le imprese che hanno disinvoltamente conferito o affidato i loro rifiuti speciali ad un soggetto che non ha alcun titolo di gestore ambientale: ritengo che tale comportamento, cioè affidare i propri rifiuti senza conoscerne la destinazione, sia un crimine paragonabile a quello di chi gestisce una discarica abusiva”.

“Questa ulteriore operazione è il risultato della piena sinergia tra le strutture comunali per monitorare il territorio e tutelare l’ambiente da attività dannose e criminali” – ha dichiarato invece Antonicelli. Alle sue parole si uniscono quelle del sindaco Annese: “Con l’operazione di oggi abbiamo interrotto la perpetrazione di un reato ambientale, consistente nella realizzazione di una discarica a cielo aperto, un vero attentato all’ambiente e alla salute delle persone: quello che dobbiamo interrompere con forza e con la collaborazione di tutti è la catena di illegalità nella gestione dei rifiuti sul nostro territorio, senza fare sconti a nessuno. Il nostro impegno è e rimarrà sempre quello di un forte contrasto alle attività illegali di gestione dei rifiuti” – ha concluso.


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