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“Sono 900mila le persone anziane della Puglia che dovranno essere vaccinate, rappresentano il 20,9% della popolazione regionale. Chiediamo che il piano vaccini per gli ultra 65enni raggiunga più efficacemente e in tempi rapidi l’obiettivo di proteggere i nostri anziani, salvaguardandoli dal rischio di contagio che sembra aumentare a causa delle varianti”. E’ Onofrio Minerva, presidente di ANP-Cia Levante, l’Associazione Nazionale dei Pensionati, a tornare sulla questione.

Sulla stessa lunghezza d’onda anche Franco Tinelli, presidente regionale di ANP-Cia Puglia, organizzazione che in tutta la regione rappresenta circa 20mila pensionati del settore agricoltura. “Alla luce di quanto sta emergendo nell’ultimo periodo della pandemia covid19, in merito alle varianti che lo stesso virus sta producendo, alle autorità sanitarie e all’assessore alla Sanità della Puglia Pier Luigi Lopalco, chiediamo  un immediato quanto puntuale programma di vaccinazione che dia priorità alle persone anziane, partendo dalle persone che soffrono di patologie significative”, ha dichiarato Tinelli. Onofrio Minerva, inoltre, allarga il discorso alla sanità territoriale.

“Le aree rurali e quelle interne – si legge nella nota –  più lontane dai grandi centri urbani, soffrono da anni per la carenza di presidi e strutture sanitarie, oltre che di servizi per la prevenzione e la cura delle patologie. Occorre potenziare l’assistenza territoriale e domiciliare  nelle aree interne e rurali, elemento essenziale per la difesa delle categorie più deboli e più esposte alla pandemia. Riteniamo essenziale l’immediato e pieno coinvolgimento dei medici di famiglia nel piano vaccinale anti-covid per accorciare le già lunghe liste d’attesa soprattutto per le vaccinazioni a domicilio. La ANP_CIA LEVANTE denuncia inoltre una emergenza economica e sociale dei pensionati che, a causa della emergenza sanitaria, spesso sono abbandonati a se stessi e in una condizione di sofferenza anche economica. Molte persone stanno rinunciando a curarsi per non andare negli ospedali e si stanno abbandonando al loro destino”.

“Per questo chiediamo maggiore impegno e attenzione da parte delle istituzioni regionali e comunali in favore di questa categoria di persone”, ha affermato Onofrio Minerva. Soltanto qualche giorno fa, l’Associazione Nazionale Pensionati di CIA Puglia ha preso posizione su una questione connessa alle difficoltà di cura per gli anziani, denunciando la situazione di profonda ingiustizia sociale che si abbatte sugli agricoltori “pensionati al minimo”, con un assegno previdenziale di appena 515 euro mensili. I dati parlano chiaro: la media dell’assegno pensionistico percepito mensilmente da un agricoltore è pari a 687 euro, mentre si attesta a 1003 euro per gli artigiani, 1021 per i commercianti e 1998 euro per i dipendenti pubblici.


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