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“La paura del virus non ferma i ragazzi, con i locali chiusi si incontrano fuori per festeggiare”. A raccontarlo sono alcuni cittadini dopo aver assistito a momenti conviviali in alcune delle zone più isolate della città, ma non solo. Dalle stazioni ai parchetti, ma anche in strada, fuori dai pub e nelle vicinanze dei luoghi in cui prima della pandemia era normale incontrarsi per passare del tempo con i propri amici. Sono solo alcuni degli escamotage che, a detta dei cittadini, i ragazzi trovano per non rinunciare a “quella normalità perduta ormai quasi un anno fa”.

Feste di compleanno, brindisi per occasioni speciali, taglio di torte o semplici uscite: da Bari alla periferia della città i ragazzi non rinunciano alla socialità, nonostante i rischi dovuti sia alla possibilità di diffusione del contagio, sia al divieto di assembramenti, con multe che vanno dai 200 euro in su per chi non rispetta le norme in vigore. “Siamo tutti stanchi di vivere isolati, io per primo – ha commentato Angelo, residente nel V Municipio – ma ci sono cose che vista la situazione sarebbe meglio evitare. Più di una volta mi è capitato di vedere alcuni ragazzi, avranno avuto massimo 18 anni, festeggiare tranquillamente per strada come se tutto il 2020 non fosse mai esistito. E’ richiesto un sacrificio grande a tutti, ai giovani, ma anche a noi più grandi. Penso a quei locali che restano chiusi, mentre fuori i ragazzi si incontrano lo stesso in barba ai divieti. Non sarebbe meglio a questo punto riaprire i locali per monitorare una situazione che senza controllo può sfuggire di mano e non solo causare morti per Covid, ma anche appesantire le famiglie costrette magari a pagare sanzioni in un momento in cui siamo tutti agli sgoccioli?” – ha concluso.

Ma il problema, stando a quanto dichiarano i cittadini, non riguarda solo la movida e gli assembramenti. Molto spesso, gli stessi che organizzano questi momenti conviviali, abbandonano anche i rifiuti contribuendo a sporcare spazi pubblici. Proprio qualche giorno fa, alcuni residenti della zona umbertina denunciavano sul gruppo del Comitato per la salvaguardia del quartiere, la presenza di decine di bottiglie abbandonate nei bidoni, ma anche sui marciapiedi e per strada. “In quelle strade ci passano anche cani che possono tagliarsi, come già capitato – ha scritto un cittadino – anche il vento in quei punti fa la sua parte e gli operatori ecologici non fanno una pulizia attenta dei vetri rotti, così il comportamento maldestro amplifica il disagio che si somma allo scempio” – ha sottolineato.

“Io vedo locali chiusi, colpevoli di creare movida e assembramenti e un immenso problema irrisolto di chi dovrebbe controllare e non lo fa” – ha commentato un altro. Alle sue parole fanno eco quelle di un’altra residente che sottolinea: “Fino ad oggi abbiamo solo scherzato, a parte l’inciviltà riuscite a immaginare con la variante inglese in circolazione a Bari cosa succederà?” – ha concluso. Ma il Comitato della zona Umbertina non è l’unico ad aver denunciato queste problematiche. Sono moltissimi i cittadini che ogni giorno pubblicano sui diversi gruppi social immagini di assembramenti e atti di inciviltà strettamente legati ad essi, segno non solo che nonostante la Puglia, così come tutta l’Italia, sia in piena pandemia, i cittadini non abbiano perso occasione per “assembrarsi”, ma anche del fatto, sottolinea una ragazza 19enne barese ai nostri microfoni “che il rispetto per la città e per i cittadini non è al primo posto”.

“Non voglio colpevolizzare i giovani – ha concluso Matilde, cittadina barese – ma è evidente che non stiano prendendo sul serio la questione. In molti insistono sul lasciarli in pace, sul fargli fare la propria vita e i propri errori, ma in questo momento serve dare il buon esempio. Le situazioni di questo genere sono troppe e sicuramente non bastano i controlli, serve il buon senso. Se non si può festeggiare e non ci si può assembrare c’è una ragione valida, tra cui la salute. Festeggeremo quando sarà possibile, magari tutti insieme, quando potremo dire di aver superato questo momento così drammatico per il paese e per la città”.

Foto Facebook

(Foto Facebook Comitato zona Umbertina)

 

 


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