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Cittadini in fila al bar, in pasticceria o al giornalaio, lungomare pieno di “sportivi” che corrono insieme o che passeggiano e “chiacchierano” in gruppo. Potrebbe essere lo scenario di un futuro non troppo lontano, quello in cui l’emergenza sanitaria sarà solo un brutto ricordo da leggere sui libri di storia. Invece no, è Bari in zona rossa. A denunciare la situazione, con non poca preoccupazione, sono  alcuni cittadini.

Dal quartiere Libertà, fino ad arrivare a Palese, ma anche per le vie più centrali del capoluogo pugliese, la zona rossa non frena la voglia di normalità. Una normalità che, però, stando allo stato attuale delle cose e al costante aumento dei contagi, potrebbe costare caro alla cittadinanza. Sono tante le segnalazioni che arrivano, alcune delle quali pubblicate sulla bacheca del Sindaco di Bari, Antonio Decaro, secondo le quali, le strade, sin dai primi giorni di zona rossa, e ancora oggi, dopo una settimana intera, risultano trafficate e popolate di gente che vive “Come se nulla fosse” complice anche del fatto, sottolineano alcuni, che mancano i controlli.  Per uscire, va specificato, servirebbe infatti l’autocertificazione, attraverso la quale i cittadini dovrebbero giustificare lo spostamento che, ricordiamo, può avvenire solo per comprovati motivi di necessità, lavoro e salute.

“Urge lockdown con controlli serrati. La situazione è grave” – scrive una cittadina sulla bacheca di Decaro. “In zona Japigia, fino tutta via Gentile,  la gente non ha preso sul serio la zona rossa – scrive un’altra- gente al bar e davanti ai giornalai fermi a chiacchierare, interi nuclei familiari a fare la spesa nei supermercati. Sono uscita stamattina dopo una settimana chiusa in casa e, mi creda, se non fosse per il fatto che bisogna riempire il frigo ogni tanto, sarei tornata indietro. Per favore,  interceda per un maggiore controllo anche in questa zona” – ha concluso facendo eco alla richiesta effettuata da moltissimi altri cittadini.

Passeggiando per le vie del capoluogo pugliese sembra infatti di non essere in zona rossa. Ieri, nella giornata di San Giuseppe, le strade poi erano particolarmente trafficate  si respirava, raccontano alcuni “Quell’aria di festa che non vediamo dal 2019”. In alcuni quartieri, soprattutto quelli più periferici, sembrerebbe addirittura che la città sia in zona bianca. La Puglia, di fatto, sta combattendo una battaglia non indifferente. Solo ieri i positivi erano 1785, due giorni fa 2082. Numeri allarmanti che vedono il territorio barese coinvolto in primo piano, in quanto, la metà dei casi, sono proprio in provincia di Bari.

“Senza controlli la gente si sente giustificata a fare quello che vuole – ha commentato un ragazzo – fin quando non ci tocca personalmente pensiamo di essere immuni al virus, ma non è così. E la leggerezza di molti, va a discapito di tanti altri, tra cui lavoratori onesti senza stipendio da un anno” – ha concluso.

 

 


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