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“La scuola e tutta la sua comunità deve essere al centro della politica, un pilastro imprescindibile di una società, accomunata dalla solidarietà, dalla cooperazione e dalla giustizia sociale”. Lo dicono dal lungomare di Bari i genitori contro la didattica a distanza del gruppo social “Priorità alla scuola”, che questa mattina hanno manifestato nuovamente sotto la sede della Regione.

Per riportare le proprie istanze al governatore Michele Emiliano, che invece protende per lasciare la scelta autonoma ai genitori tra dad e lezioni in presenza, contrariamente a quanto annunciato dal governo Draghi almeno fino alla prima media. “Noi – aveva detto Emiliano – nel pieno della terza ondata facciamo il contrario della Francia, che ha chiuso le scuole, della Germania che non le ha mai aperte, e dell’Inghilterra che le ha tenute chiuse sino al completamente delle vaccinazioni. Le Regioni – ha concluso – non hanno più poteri di controllo della curva epidemiologica, lo Stato li ha tolti. Non possiamo più incidere”.

“Vogliamo che le scuole riaprano tutte. Non ci fermiamo alla prima media – rispondono i manifestanti -. La scuola non è un parcheggio e quindi è bene che sia in presenza per tutte e tutti. C’è bisogno di fantasia e coraggio, quello che avrebbe detto Gianni Rodari, per vedere la scuola ‘diffusa’, fuori e oltre l’edificio che contiene la relazione educativa, per ripensare il rapporto tra docente e discente, tra saperi e conoscenze, tra economia e cultura. Tutto questo, però, si costruisce con le scuole aperte. Non rimanendo dietro uno schermo nero di un asociale computer”. Nel corso dell’iniziativa autorizzata, decine di bambini hanno realizzato piccole opere o slogan per ritornare sui banchi.


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