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Bari, passeggini, materassi e rifiuti: discarica a cielo aperto in via Vassallo

Pubblicato da: redazione | Sab, 17 Aprile 2021 - 08:30
Rifiuti ingombranti

Una vera e propria discarica abusiva a cielo aperto: è quella fotografata dai referenti dell’associazione Sos Città a Bari, in via Vassallo. Si tratta di una zona di campagna a due passi da una scuola statale e nel mezzo di un’area residenziale di villini e case private. Qui, all’interno del piccolo slargo di terra, si è formata, con il tempo e l’incuria dei cittadini, l’ennesimo accumulo di rifiuti, anche ingombranti. Un atto di inciviltà che è stato denunciato anche tramite un video postato sulla pagina Facebook della stessa associazione, da anni impegnata nella tutela dell’ambiente e nella lotta contro il fenomeno dell’abbandono abusivo di rifiuti ingombranti.

“La situazione è seria e pericolosa, una situazione che necessita di essere resa nota affinché si possa intervenire in modo immediato e tempestivo, onde evitare che possa trasformarsi in una discarica a cielo aperto ancora più grande – denunciano Danilo Cancellaro e Dino Tartarino, presidente e vicepresidente di “Sos Città”. È inconcepibile che ci siano persone che ancora oggi continuano a devastare e a deturpare il nostro territorio e la nostra meravigliosa città!”

E, in effetti, dalle immagini scattate e dal video è facile vedere come, nell’area, sia stato abbandonato di tutto: dal materiale di risulta ai passeggini, dai rifiuti di vario genere ai materassi. “È evidente che qualcuno ne approfitta, considerando via Vassallo una strada secondaria, per abbandonare abusivamente rifiuti di qualsiasi genere – spiegano ancora i referenti dell’associazione – Per questo chiediamo al sindaco Antonio Decaro e all’assessore Petruzzelli, di intervenire quanto prima per rimuovere i rifiuti, indipendentemente dalla competenza dell’area, dal momento in cui una città come Bari non può permettersi di tollerare situazioni di questo genere. Non sarebbe malvagia altresì l’idea di installare una foto-trappola proprio in quel punto così da individuare e sanzionare gli incivili”, concludono.

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