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È stata approvata dalla Giunta regionale l’assegnazione di 3.570.000 euro di risorse in favore degli operatori pugliesi riconosciuti e finanziati negli anni dal ministero della Cultura e dalla Regione Puglia in quanto eccellenze nella produzione teatrale, musicale e coreutica. Inserita a pieno titolo nel Piano straordinario di sostegno in favore del sistema regionale della Cultura colpito dall’emergenza epidemiologica da Covid19, la dotazione finanziaria è rivolta a imprese dello spettacolo dal vivo diverse dalle fondazioni lirico-sinfoniche e dai soggetti di interesse regionali di cui all’art. 11 della L.R. n.6/2004.

La nuova misura di sostegno per la ripartenza del comparto dello spettacolo dal vivo fa seguito all’intervento di ristoro realizzato a fine 2020 sempre in favore dei soggetti FUS per oltre 2,2 milioni di euro e anticipa i nuovi aiuti all’intera filiera della Cultura che Pugliapromozione metterà in campo nei prossimi giorni per oltre 6 milioni di euro. I beneficiari del Fondo Unico dello Spettacolo (FUS) della Regione Puglia, saranno sostenuti con risorse a valere sul Bilancio regionale al fine di rimediare al grave danno economico causato al settore dalle pesanti restrizioni imposte per lo svolgimento delle attività.

“La delibera, presentata di comune accordo con il vicepresidente della Giunta Raffaele Piemontese, ha come obiettivi primari la tutela dell’occupazione e la garanzia della continuità progettuale per le realtà territoriali d’eccellenza nell’ambito degli spettacoli dal vivo – ha commentato Massimo Bray, Assessore alla regionale alla Cultura – La Regione, in linea con le strategie del ministero della Cultura, intende con questa misura sostenere le produzioni artistiche e la loro programmazione. Un impegno dovuto per un settore che, come molti altri, risulta essere stato drammaticamente vessato dalle conseguenze della pandemia – prosegue Bray – Ma anche una misura essenziale per sostenere la ripartenza del comparto dello spettacolo dal vivo in vista delle riaperture”.

Il dipartimento Turismo, Economia della Cultura e Valorizzazione del Territorio definirà i requisiti di ammissibilità, i criteri di concessione e le modalità di richiesta del contributo regionale per le attività teatrali, musicali e di danza. L’importo massimo assegnabile sarà pari a quanto già riconosciuto nella più recente annualità a valere sul Fondo unico regionale dello spettacolo (FURS) derivante sia dal bando triennale 2017-2019, che dalle programmazioni straordinarie annuali regionali. In funzione degli importi definitivamente assegnati, sarà erogata un’anticipazione fino al 65%, previa sottoscrizione di apposita convenzione. Tale contributo dovrà essere rendicontato entro i termini previsti dal regolamento regionale, per ciò che concerne le attività svolte e le relative entrate e spese realizzate nell’annualità 2021 e la conformità delle attività alle misure di sicurezza connesse all’emergenza sanitaria da Covid-19.

E poi, ancora, in base alla riprogrammazione delle attività sospese o cancellate per via della pandemia, la messa in atto di misure di tutela occupazionale e di azioni di aggiornamento professionale per l’adeguamento della professione alle nuove restrizioni imposte. Infine, la rendicontazione delle risorse assegnate dovrà riguardare la destinazione di almeno il 10% del contributo assegnato per il diretto coinvolgimento di professionisti, maestranze e PMI pugliesi del settore dello spettacolo non finanziate dal MiC attraverso il Fondo Unico per lo Spettacolo e la documentazione relativa agli spettacoli prodotti e programmati in modalità streaming, attestante sia il rispetto della normativa di tutela dei lavoratori, sotto il profilo retributivo, assicurativo e previdenziale, per tutte le giornate lavorative, sia lo specifico accordo tra le parti coinvolte in materia di diritti d’autore, diritti connessi e diritti di immagine.


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