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Diffida della LAV contro l’’ordinanza del sindaco del Comune di Grumo Appula (BA) avente per oggetto il controllo numerico della popolazione dei colombi in ambito urbano. Nel provvedimento  vengono riferite segnalazioni e lamentele circa disagi e danni procurati dai colombi, viene menzionato un costante aumento del loro numero, vengono riferite conseguenze negative di carattere igienico/sanitario ed economico connesse alla loro presenza. “Tutto però – scrivono dalla Lav in una nota – senza una alcuna quantificazione, senza il supporto di alcun dato di monitoraggio della popolazione di questa specie o altro genere di studio per cui, le affermazioni a giustificazione dell’ordinanza, appaiono prive di qualsiasi riscontro concreto, necessario per giustificare l’attivazione di un piano di contenimento della specie”.
L’ordinanza affida inoltre a privati cittadini l’attività di riduzione numerica di una specie faunistica tutelata dalla Legge 11 febbraio 1992, n. 157 “Norme per la protezione della fauna selvatica omeoterma e per il prelievo venatorio” che include il colombo di città (Columba livia) tra le specie di animali selvatici sottoposte a tutela e che demanda esclusivamente alle Regioni le attività di controllo faunistico a fronte di puntuali piani sottoposti a parere di ISPRA.
“Tra le altre cose – continuano dalla Lav –  viene ordinato ai cittadini di chiudere i siti di nidificazione attraverso il posizionamento di reti e simili, questo peraltro senza alcuna verifica preventiva dell’eventuale presenza nel sito di nidi, uova, piccoli di colombo o altre specie, determinando così la morte degli animali che dovessero venire imprigionati ed impedendo la nidificazione anche ad altre specie”.
La LAV quindi ha chiesto l’immediata sospensione e ritiro in autotutela dell’ordinanza riservandosi di intervenire con ulteriori azioni legali che riterrà opportune.

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