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La Puglia passa in zona arancione, mentre l’Italia torna tingersi di giallo. Sono, infatti, in area arancione solo 5 Regioni: Basilicata, Calabria, Puglia, Sicilia e Valle d’Aosta (la Sardegna unica regione rossa). Tutte le altre Regioni e Province Autonome sono in area gialla. Lo prevedono le nuove ordinanze che il Ministro della Salute, Roberto Speranza, firmerà in giornata sulla base dei dati e delle indicazioni della Cabina di Regia. Le nuove ordinanze andranno in vigore a partire dal 26 aprile.

Dopo più di un mese in zona rossa, la Puglia dunque torna in zona arancione. In seguito al decreto legge Riaperture varato dal Governo il 21 aprile, cambiano però alcune regole in merito a cosa è possibile fare e cosa no, ecco quali: ci si può spostare per andare a trovare parenti e amici in un’abitazione privata, diversa dalla propria, a patto che si resti nel territorio del proprio Comune e che si rispetti il coprifuoco, in vigore dalle 22 alle 5. Lo spostamento, in particolare, è consentito una sola volta al giorno, per un massimo di 4 persone oltre quelle già conviventi. E’ possibile, allo stesso modo, spostarsi per andare nelle seconde case. In questo caso particolare è fatto divieto però spostarsi con persone che non appartengano al proprio nucleo familiare.

Dal 26 aprile sono inoltre consentiti gli spostamenti in altre regioni, solo però per chi ha il certificato verde annunciato negli scorsi giorni dal premier Mario Draghi. Nello specifico, si tratta di un documento che attesta o l’avvenuta vaccinazione contro il Covid, o la guarigione o, in alternativa, un tampone negativo effettuato nelle 48 ore precedenti allo spostamento. Il green pass non è necessario a chi deve spostarsi per lavoro, motivi di salute, necessità o a chi fa ritorno alla propria residenza, domicilio o abitazione. Per quanto riguarda la scuola, la didattica in presenza normalmente per quanto riguarda le zone arancioni è prevista almeno per il 70% degli studenti. In Puglia però prosegue la possibilità di scelta tra didattica a distanza o in presenza. Proprio negli scorsi giorni il governatore della regione Michele Emiliano ha infatti annunciato di voler lasciare ai genitori la possibilità di scelta. Per quanto riguarda le università, in zona arancione, le attività, stando al decreto, dovranno svolgersi prevalentemente in presenza.

I negozi al dettaglio, tra cui beni di prima necessità e alimentari, sono aperti, mentre per quanto riguarda i centri commerciali e i negozi all’interno, possono restare aperti dal lunedì al venerdì, e devono chiudere nei weekend, nei festivi e prefestivi. Riaprono, invece, dopo quasi un mese e mezzo di chiusure parrucchieri ed estetisti. Restano chiusi al pubblico bar e ristoranti per i quali vale la vecchia regola: è vietato consumare cibi e bevande all’interno dei locali che potranno invece effettuare asporto, dalle 5 alle 22 (fino alle 18 per attività senza cucina). Restano consentite, altresì, le consegne a domicilio senza limiti di orario. Restano ancora chiusi cinema, teatri, musei, palestre e piscine, per la riapertura si dovrà attendere il passaggio in zona gialla. E’ comunque consentita l’attività sportiva di base all’aperto e all’interno del proprio comune, purché non si sia in gruppo.


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