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“La vicenda è un autentico sfregio al tessuto economico della regione e ha minato alle fondamenta il mercato pugliese, la cui tutela è affidata proprio all’ente regionale”. Sarebbero queste le motivazioni con le quali l’avvocato Gaetano Sassanelli, che rappresenta la Regione Puglia, ha insistito perché l’ente sia ammesso come parte civile nel processo in corso nella Fiera del Levante di Bari nei confronti di Marco e Gianluca Jacobini. Entrambi, padre e figlio, rispettivamente ex presidente ed ex condirettore generale della Banca popolare di Bari, sono accusati di aver falsificato per anni i bilanci e i prospetti e di aver ostacolato, inoltre, l’attività di vigilanza di Bankitalia e Consob.

Secondo il legale, nello specifico, è stata “Lesa l’immagine della Regione Puglia: lesione provocata dai fatti descritti e dall’apprensione che gli stessi hanno suscitato nell’opinione pubblica che certamente costituiscono un grave vulnus anche rispetto alle attrattive imprenditoriali del territorio, sia per le ricadute occupazionali, che per l’affidabilità del mercato regionale così gravemente inquinato e ferito per il danno economico inferto al tessuto economico ed alla produttività della Regione” – ha sottolineato.

Nell’udienza tenutasi oggi si sono concluse le discussioni delle parti civili che hanno chiesto di costituirsi. Sono quasi tremila, con 260 avvocati, 1.500 eccezioni e oltre 200 memorie depositate. Oltre alla Regione, ci sono anche il Comune di Bari, la nuova gestione della Popolare di Bari, gli azionisti, le associazioni e i sindacati. Inoltre, è stata chiesta anche la citazione come responsabili civili della Banca, di Consob e Bankitalia. Nella prossima udienza, fissata per il 13 luglio, il Tribunale scioglierà la riserva sulla costituzione delle parti e sugli eventuali responsabili civili.


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