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Si prospetta la seconda settimana in zona arancione, dopo un mese e mezzo di “rosso”. I ristoratori baresi sono allo stremo, tra pochi aiuti governativi e orari di chiusura troppo restrittivi a causa dell’emergenza Covid. In particolare sotto attacco è il coprifuoco alle 22, norma che secondo il racconto dei commercianti annulla i profitti di pub e ristoranti. “L’asporto non basta”

Così un gruppo di imprenditori ha deciso di scendere in strada, in corso Vittorio Emanuele, con una fiaccolata di protesta: “Siamo stanchi, nessuno ci ascolta, non ci sono controlli e il centro è disseminato di rifiuti. E noi continueremo ad essere chiusi un’altra settimana”, raccontano. In effetti all’esterno dei locali c’è di tutto: un tappeto di plastica, confezioni di cibo e altri scarti che ricordano le cattive abitudini serali pre coronavirus.

 

 


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