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Tornano le belle giornate, tornano i cittadini in strada e tornano anche gli incivili. A denunciarlo sono in molti, tra cui anche volontari che negli scorsi giorni hanno pubblicato sui social molte testimonianze che raccontano lo scenario del primo weekend barese in zona arancione. Da Santo Spirito fino ad arrivare a Bari, passando sia dal centro, sia dalle periferie, la scia di rifiuti abbandonata dai cittadini nei primi giorni di sole, con temperature clementi anche nelle ore serali, non può non lasciare indifferenti gli occhi dei sensibili al tema.

Emblematico, in tal senso, è il video pubblicato sul gruppo VogliAMO S.Spirito Pulita, condiviso anche dai volontari di Retake Bari, in cui scorrono le scene di quello che Retake Bari ha definito un vero e proprio “Week-end di follia”. Nel video, toni di sgomento si susseguono a immagini che mostrano gruppi di cittadini intenti a chiacchierare seduti sul muretto del porto di S.Spirito. Il tutto non solo accade in piena zona arancione, in cui va specificato, gli assembramenti sono ancora vietati, ma anche mentre questi ultimi sono circondati da un’ingente mole di bottiglie di vetro e bicchieri probabilmente abbandonati da altri. Nel video, si scorge poi uno dei volontari che, dopo aver chiesto il permesso ad un locale nelle vicinanze per prendere in prestito il bidone del vetro, percorre tutto il tratto ripulendo la zona, nella totale indifferenza di alcuni.

Foto Facebook

“Forse ci eravamo abituati al clima da lockdown e questo degrado ci sembra ancor più strano – scrivono i volontari di Retake su Facebook – appena è arrivato il caldo e la gente ha cominciato ad uscire la situazione è precipitata. Decine di segnalazioni arrivano da tutta la città. La situazione è completamente fuori controllo e l’euforia o meglio il clima da “post covid” (così percepiamo) sembra l’alibi per i comportamenti più assurdi” – hanno sottolineato. S.Spirito, così come specificato anche dall’associazione, non è l’unica protagonista di atti di questo tipo. Sono moltissime le segnalazioni che in questi giorni i cittadini stanno effettuando sui gruppi e sulle pagine social. Ultima tra queste quella pubblicata ieri pomeriggio sulla pagina del sindaco di Bari Antonio Decaro che mostra uno scenario molto simile a quello denunciato nel video. Oltre alle bottiglie di vetro e alle lattine, ci sono inoltre anche i cartoni di pizza letteralmente abbandonati nei pressi di un bidone ormai stracolmo. “Ci meritiamo la zona nera. Mangiare vicino al mare dovrebbe essere consentito solo agli animali e non alle bestie” – scrive il cittadino esortando il Sindaco a prendere posizione affinché non si verifichino più eventi di questo tipo.

Secondo alcuni, in particolare, la problematica già normalmente diventata “pratica comune”, è aggravata dalla carenza di bidoni. “Ieri sera il lungomare di Bari era pieno di ragazzi e non si contavano le bottiglie e i bicchieri lasciati sotto i lampioni – ha commentato un cittadino – se si vuole continuare con l’ipocrisia di non rimettere le panchine, che almeno siano riposizionati i cestini e i bidoni! O altrimenti che sia introdotto il vuoto a rendere” – ha concluso. Per molti altri, oltre alla problematica relativa ai bidoni, vi è anche invece la mancanza di rispetto nei confronti del territorio.

“L’asporto ha riempito la città di immondizia abbandonata ovunque: parcheggi, spiagge, strade. Bivacchi improvvisati e distese d’immondizia da pane e pomodoro a Santo Spirito. Com’era la storiella? Saremmo migliorati grazie al Covid?” – hanno concluso i volontari di Retake Bari ringraziando il ragazzo che ripulisce il molo e “tutti quelli che non smettono d’indignarsi e lottano per una città migliore”.

Foto video Facebook


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