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Violenza, minacce e resistenza ai pubblici ufficiali. Sono i reati contestati  a un giovane ventenne arrestato dalla polizia locale. Gli agenti si trovavano in via Duca D’Aosta, a Palese, quando è sopraggiunta in transito un’autovettura Ford il cui conducente stava utilizzando un telefono cellulare. Nonostante i due agenti abbiano invitato l’autista ad interrompere l’uso del telefono alla guida il soggetto si è allontanato, sia continuando imperterrito ad utilizzare il telefono cellulare, sia inveendo contro gli operatori. Dopo pochi minuti il conducente del veicolo è tornato sul posto, dove erano rimasti gli agenti a completare le attività in corso, e lasciando il veicolo al centro della strada è sceso dall’auto e ha sferrato violentemente un pugno colpendo uno dei due agenti alla tempia sinistra.

Il giovane aggressore è stato quindi fermato e arrestato. In concorso per gli stessi reati è stata denunciata anche la madre del giovane, che nel frattempo, giunta sul posto, ha aggredito verbalmente gli agenti.

“E’ avvilente la considerazione che per contestare semplici condotte punibili con sanzioni amministrative (sanzione per guida con cellulare) si determinino azioni violente che giungano a porre in pericolo l’incolumità fisica dei pubblici ufficiali, il tutto per impedirne la libertà d’azione ed il compimento del proprio atto d’ufficio – ha commentato il Comandante della Polizia Locale Michele Palumbo.


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