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In Puglia, nel corso del 2020, sono stati scoperti ben 183 gli evasori totali, ossia soggetti esercenti attività d’impresa o di lavoro autonomo completamente sconosciuti all’Amministrazione finanziaria (molti dei quali operanti attraverso piattaforme di commercio elettronico). Nello stesso periodo di tempo, sono stati 677 i lavoratori “in nero” o irregolari individuati nella regione e sono state eseguite 260 indagini di polizia giudiziaria, che hanno portato alla denuncia di 388 soggetti, per aver commesso 375 reati fiscali. Il valore dei beni sequestrati per reati in materia di imposte dirette e IVA è di circa 40 milioni di euro, mentre le proposte di sequestro tuttora al vaglio dell’Autorità Giudiziaria ammontano a circa 105 milioni di euro.

È quanto emerge dal bilancio operativo del Comando regionale pugliese della Guardia di Finanza, pubblicato in occasione del 247° anniversario della fondazione del corpo. Un bilancio operativo in cui spiccano, nel corso del 2020, ben 37.300 interventi ispettivi realizzati in Puglia e circa 5.500 indagini per il contrasto delle infiltrazioni della criminalità, organizzata e comune, nel tessuto economico e sociale.

Tra i controlli in materia di prestazioni sociali agevolate, il Corpo ha realizzato uno
specifico dispositivo operativo volto al contrasto dei fenomeni di illecita apprensione del “reddito di cittadinanza”. Gli interventi svolti in quest’ultimo ambito, anche con il contributo dell’INPS, sono stati indirizzati, in maniera puntuale e selettiva, nei confronti delle posizioni connotate da concreti elementi di rischio e hanno permesso di intercettare circa 5,3 milioni di euro indebitamente percepiti e oltre 1 milione di euro di contributi richiesti e non ancora riscossi, nonché di denunciare all’Autorità Giudiziaria, per le ipotesi di reato previste dalla normativa di settore, 568 soggetti. Tra questi figurano anche soggetti intestatari di ville e autovetture di lusso, evasori totali, persone dedite a traffici illeciti e facenti parte di associazioni criminali di stampo mafioso, già condannate in via definitiva.

Il rapporto manifesta una crescita nell’ultimo anno del contrabbando di tabacchi lavorati esteri con 7,3 tonnellate di sigarette illegali sequestrate, 31 soggetti denunciati e 19 arrestati. I controlli e le indagini contro il gioco illegale ed irregolare hanno permesso di irrogare sanzioni per 338.000 euro, di denunciare 20 soggetti, di scoprire 20 agenzie clandestine e di constatare una base imponibile evasa ai fini dell’imposta unica per circa 806 mila euro.

Nel corso del 2020 la Guardia di Finanza in Puglia ha dedicato una particolare attenzione agli illeciti in materia di spesa pubblica e a tutte le condotte che, mettendo a rischio la legalità e la trasparenza che devono connotare l’azione della Pubblica amministrazione, pregiudicano la corretta allocazione delle risorse, favorendo sprechi, truffe, malversazioni e indebite percezioni. 4.387 sono gli interventi complessivamente svolti a tutela dei principali flussi di spesa, dagli appalti agli incentivi alle imprese, dalla spesa sanitaria alle erogazioni a carico del sistema previdenziale, dai fondi europei alla responsabilità per danno erariale, cui si aggiungono 681 deleghe d’indagine concluse in collaborazione con la Magistratura ordinaria e 95 deleghe svolte con la Corte dei conti.

Le frodi scoperte dai Reparti in danno del bilancio nazionale e comunitario sono state pari a oltre 28 milioni di euro, mentre si attestano su circa 10 milioni quelle nel settore della spesa previdenziale, assistenziale e sanitaria, con un numero di soggetti denunciati complessivamente pari a 1.068. Per quanto concerne gli strumenti finanziari della Politica Agricola Comune e della Politica Comune della Pesca, sono state scoperte, a livello regionale, indebite percezioni e/o richieste di contributi per oltre 9,5 milioni di euro.

Con riguardo alle risorse indebitamente richieste o conseguite in relazione ai Fondi Strutturali o a quelle gestite centralmente dalla Commissione europea (cc.dd. “spese dirette”), sono state accertate frodi per oltre 7 milioni di euro. Si tratta di attività che hanno quasi sempre una ricaduta sul versante erariale, nell’ambito del quale sono stati segnalati alla Magistratura contabile danni per oltre 65 milioni di euro, a carico di 267 soggetti, nonché eseguiti sequestri per oltre 123 mila euro in tema di responsabilità amministrativa. In materia di spesa previdenziale e assistenziale, sono stati eseguiti complessivamente 3.226 controlli, che hanno consentito di accertare l’indebita corresponsione e/o richiesta di prestazioni non spettanti per oltre 8,3 milioni di euro. Con riguardo alla sola spesa previdenziale (assegni sociali, pensioni di guerra, invalidità civile e altre) sono state accertate frodi per circa 2 milioni di euro.

Sul fronte della tutela del mercato dei capitali, l’impegno profuso nel 2020 si è concretizzato nel sequestro di beni per un valore di circa 20,5 milioni di euro a seguito di 60 interventi in materia di riciclaggio e auto-riciclaggio. 115 sono le persone denunciate, di cui 28 tratte in arresto. Il valore del riciclaggio accertato si è attestato intorno a 42 milioni di euro. I settori più delicati in tale ambito sono quelli connessi allo smaltimento dei rifiuti, dei servizi funerari, delle sanificazioni, delle distribuzioni dei dispositivi di protezione; la criminalità organizzata “segue” con interesse gli appalti pubblici, perché con essi è in grado di offrire posti di lavoro agli affiliati o di subappaltare alle aziende satellite e in questo modo consolida la propria forza sul territorio attraverso il consenso sociale. A 9,7 milioni di euro ammontano, i sequestri operati nei confronti di soggetti ritenuti responsabili del reato di usura.


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