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Questa mattina il sindaco Antonio Decaro si è recato a Vasto, città gemellata con Bari dal 7 maggio 2019 in virtù della devozione comune nei confronti di San Nicola, dove assieme al primo cittadino Francesco Menna ha partecipato all’intitolazione della pista ciclopedonale, denominata “Via Nicolaiana”, una sorta di itinerario culturale sulle orme del santo di Myra percorso nel tempo, anche a piedi, da migliaia di pellegrini diretti a Bari.

“Nella storia di Bari San Nicola è da sempre un santo che unisce – ha dichiarato il sindaco Decaro -. Unisce due mondi, Oriente e Occidente, unisce due religioni, ortodossa e cattolica, e migliaia di persone in tutto il mondo. Oggi unisce anche le nostre due città attraverso un percorso ciclabile che sono certo migliorerà la qualità della vita dei cittadini di questo territorio. Sono particolarmente contento che, dopo il gemellaggio siglato nel 2019, questa sia una delle prime azioni che i nostri due Comuni inaugurano insieme, perché si tratta di un percorso ciclopedonale, un’opera piccola che però può avere un impatto determinante sulla quotidianità dei cittadini. Noi ne abbiamo realizzati molti, anche andando incontro alle legittime proteste dei cittadini cui abbiamo tolto spazio per la sosta delle auto. Ma lo abbiamo fatto consapevoli di una scelta in grado di produrre un salto in avanti da molti punti di vista: una pista ciclopedonale significa rispetto per l’ambiente, sviluppo di itinerari turistici, riduzione del tasso d’inquinamento e un migliore stile di vita”.

Nel primo pomeriggio, invece, Antonio Decaro è intervenuto alla cerimonia di intitolazione della villa comunale a Michele Fazio, il giovane barese vittima innocente di mafia, ucciso il 12 luglio 2001, a 16 anni, durante una sparatoria tra clan rivali a Bari vecchia.

“Grazie per aver scelto il nome di Michele Fazio per la villa comunale, forse il luogo più identitario della vostra comunità – ha sottolineato Antonio Decaro -. Uno spazio di socialità, incontro e condivisione dedicato alla memoria di un giovane barese che purtroppo non ha potuto vivere le piazze della sua città come avrebbe voluto. Per me è un orgoglio, perché significa che conoscete la storia di Michele attraverso le parole e il lavoro instancabile dei suoi genitori, Pinuccio e Lella, che da anni raccontano la vicenda del figlio per sensibilizzare giovani e adulti sull’importanza dell’antimafia sociale e dei percorsi di legalità.

In questi anni Bari ha saputo reagire a testa alta alla morte di Michele e a quella di altre vittime innocenti di mafia: oggi, nella città vecchia, i ragazzi corrono liberamente, i turisti passeggiano, i ristoranti si affollano di giorno e di sera, perché per tutti noi la morte di Michele ha rappresentato uno spartiacque fondamentale. Per questo, a nome dei miei concittadini, desidero ringraziare di cuore il sindaco Menna e tutti i vastesi. Ci avete fatto uno splendido regalo, la città di Bari ve ne sarà sempre riconoscente”.


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