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“Vacanze in Puglia? No grazie. Alla proposta del presidente Michele Emiliano ho volontariamente deciso di andare altrove”. A raccontarlo alla nostra redazione è Emanuela, mamma barese di due bambini che per quest’anno ha scelto come meta turistica la Sicilia. Non si tratta però di un caso isolato.

Dai prezzi troppo alti per il pernottamento al caro prezzo dei lidi, fino a passare per le spese utili per il vitto, con l’aggiunta, raccontano alcuni, di un “sovraffollamento che, soprattutto in questo periodo di emergenza sanitaria, non permette di vivere serenamente i propri giorni di ferie”. Sono solo alcune delle motivazioni che hanno spinto diversi cittadini baresi intervistati a passare le proprie vacanze fuori dalla Puglia.

“E’ stato proprio Emiliano a ispirarmi, facendomi venire voglia di passare le vacanze altrove – racconta Emanuela senza nascondere la rabbia – l’anno scorso, ad agosto, anche per paura del Covid, siamo rimasti in Puglia. Siamo stati quindici giorni a Lecce, in zona Gallipoli. Avevo paura di allontanarmi dalla casa che avevamo in affitto, in giro c’era di tutto e di più, mancavano i controlli. Non so se negli altri posti è così, ma un anno prima dell’emergenza sanitaria eravamo stati in Sicilia e già allora c’era un organizzazione diversa, era tutto ordinato e curato. Quest’anno torniamo lì perché vogliamo passare una vacanza serena, l’anno scorso in Puglia non ci siamo riusciti” – ha sottolineato. Ad aggravare la situazione, secondo la mamma, c’è anche la situazione dei prezzi.

“Sono esorbitanti su ogni fronte – ha specificato – per esempio, per due lettini a Punta della Suina abbiamo pagato 50 euro. Non avevano neanche più gli ombrelloni e ci hanno fatto storie perché volevamo aprire il nostro per far stare all’ombra i nostri figli. Quest’anno abbiamo deciso di allontanarci dalla Puglia anche per queste ragioni. Faremo una settimana a Cefalù, in un villaggio all inclusive che ha anche il parco acquatico. Pagheremo 1500 euro. In Puglia non avremmo mai potuto pagare una cifra simile e inoltre avremmo dovuto combattere con la disorganizzazione” – ha concluso.

Alle sue parole fanno eco quelle di Domenico, papà di due bambine che ha scelto come meta la Grecia: “I costi in Puglia sono troppo alti, ma il motivo che più di ogni altro ha spinto me e mia moglie ad andare fuori è che la nostra regione non è per niente organizzata – spiega – dopo i due anni appena trascorsi, tra lavoro, stipendio dimezzato e paura del contagio, non posso pensare di mettere la mia famiglia a rischio restando in una regione in cui già normalmente c’era poco interesse nel monitorare la situazione, ma con l’estate e le nuove varianti, vede tutto peggiorato. Perché investire nel turismo regionale se poi quei soldi che metto di tasca mia, con non poco sudore, non vengono spesi per farci passare vacanze in sicurezza? Al mare non esiste distanziamento, tanto meno non esiste rispetto” – ha concluso.

Tra le mete preferite, ci sarebbero, oltre alla Grecia e la Sicilia anche l’Albania, importanti capitali Europee e, infine, anche altre regioni d’Italia, tra queste la Sardegna, ma anche zone di montagna, come le dolomiti. Le motivazioni che spingono i cittadini ad andare fuori regione sono le stesse: prezzi troppo alti e assenza di controlli che, in tempi di pandemia, portano molti ad avere paura della possibilità di potersi contagiare proprio mentre si è intenti a passare giornate di vacanza e spensieratezza. Ma non tutti la pensano allo stesso modo.

Noi abbiamo scelto di restare in Puglia – ha raccontato Eleonora, mamma di una ragazzina di quasi 14 anni – conosciamo la situazione degli altri posti, i costi sono sicuramente più accessibili però, sai quello che lasci e non sai quello che trovi. Abbiamo preferito spendere più soldi restando nei confini della nostra Puglia. Faremo un itinerario suddiviso a weekend per cercare di non spendere tutto insieme e vedere più posti della regione. Avremo modo di tornare a viaggiare fuori, semplicemente credo che questo non sia il momento, magari è un modo per tornare a scoprire la Puglia, magari approfittando proprio del fatto che ci sarà meno gente, speriamo” – ha concluso.

Intanto, mentre alcuni pugliesi scelgono di oltrepassare i confini regionali per passare le vacanze altrove, stando a quanto emerso da un sondaggio realizzato da Swg e Ciset effettuato per Pugliapromozione, la Puglia è fra le mete più apprezzate dagli italiani per le vacanze.


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