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La Puglia porta per l’Italia il primo oro alle Olimpiadi di Tokyo. L’atleta di Mesagne (Brindisi) Vito Dell’Aquila, ha vinto la finale del taekwondo, 58 kg, battendo in finale il tunisino Mohamed Khalil Jendoub. Un risultato storico che fa esultare tutta la nazione.

“Ha toccato il cielo con un dito – scrive il Coni Puglia – nonostante gli contestassero la poca esperienza internazionale sul tatami. Lui, invece, si è sbarazzato di tutti gli avversari durante la marcia di avvicinamento alle Olimpiadi, compreso il numero uno del ranking, il coreano Jun Jang nella categoria -58 kg”.
“Li ha battuti uno dopo l’altro. Così ha raggiunto l’equilibrio giusto per volare sempre più in alto: istinto e ragione. Idee chiare. Come quelle sul futuro lontano dal taekwondo: Scienze della comunicazione a Roma e poi diventare giornalista sportivo per raccontare la sua passione sportiva, della quale si parla sempre troppo poco”.
“A Tokyo aveva paura del pubblico. Perché lui è timido e introverso e sente troppo la pressione. Il destino lo ha accontentato, complice il Covid. Spalti quasi deserti, dunque. Il resto lo hanno fatto i suoi colpi che hanno spazzato via le ambizioni dei rivali. Ritmi altissimi, concentrazione massima, tecnica perfetta sono gli ingredienti di questa prima medaglia dell’Italia”, conclude il Coni Puglia.

Pochi minuti prima c’è stato anche l’argento di Luigi Samele di Foggia, che è stato sconfitto in finale per l’oro nella sciabola maschile contro l’ungherese Aron Szilagyi (al suo terzo oro olimpico consecutivo).

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