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Dopo tante polemiche da oggi, 6 agosto, è obbligatorio il green pass come documento di vaccinazione. Anche a Bari bisognerà portare con sé, e mostrare quando richiesto, la certificazione verde Covid 19 sia in forma cartacea, sia attraverso l’immagine sullo smartphone o l’app “VerificaC19”.

L’obbligatorietà, anche in zona bianca, permetterà l’accesso ai locali come bar e ristoranti per la consumazione al tavolo al chiuso. A cinema e musei, teatri, luoghi di cultura generici e concerti, con spettacoli anche all’aperto e pubblico distanziato di almeno un metro. Anche parchi tematici e di divertimento. Restano i dubbi sui controlli, in tanti sui social temono una limitazione alla libertà personale.

Inoltre sarà obbligatorio anche per accedere a concorsi pubblici, attività al chiuso quali palestre e piscine, centri benessere e termali, sport di squadra, competizioni anche in strutture ricettive. Ed ancora, eventi, sagre, fiere, convegni e congressi, sale gioco, bingo e sale scommesse. Attività al chiuso in centri sociali, culturali e ricreativi. Mentre sono esclusi i centri educativi per l’infanzia e i centri estivi.

Sarà obbligatorio per partecipare a feste, cerimonie civili e religiose, per accedere a strutture sanitarie e per spostarsi tra zone rosse e arancioni. E anche per viaggiare in Europa dal 12 agosto.

A Bari intanto monta la protesta di ristoratori e commercianti, che temono una diminuzione della clientela tra no vax e chi prospetta lunghi solo per trascorrere una serata in compagnia. Confesercenti Bari ha scritto al Prefetto, Antonia Bellomo, per chiedere chiarimenti in merito.

“Pur condividendo il prezioso supporto che tale certificazione può dare in un momento cosi difficile – scrive Raffaella Altamura, presidente Confesercenti Bari – non possiamo che sollevare delle forti perplessità in merito alle criticità che tale adempimento può creare”.

Come avviene la verifica – La Certificazione è richiesta dal verificatore all’interessato che mostra il relativo QR Code (in formato digitale oppure cartaceo). L’App VerificaC19 legge il QR Code, ne estrae le informazioni e procede con il controllo del sigillo elettronico qualificato e mostra graficamente al verificatore l’effettiva validità della Certificazione nonché il nome, il cognome e la data di nascita dell’intestatario della stessa.

L’interessato, su richiesta del verificatore, esibisce un proprio documento di identità in corso di validità ai fini della verifica di corrispondenza dei dati anagrafici presenti nel documento con quelli visualizzati dall’App.

Chi sono gli operatori che possono verificare la Certificazione – I pubblici ufficiali nell’esercizio delle relative funzioni. Il personale addetto ai servizi di controllo delle attività di intrattenimento e di spettacolo in luoghi aperti al pubblico o in pubblici esercizi. I soggetti titolari delle strutture ricettive e dei pubblici esercizi per l’accesso ai quali è prescritto il possesso di certificazione verde COVID-19, nonché i loro delegati. Il proprietario o il legittimo detentore di luoghi o locali presso i quali si svolgono eventi e attività per partecipare ai quali è prescritto il possesso di certificazione verde COVID-19, nonché i loro delegati. I gestori delle strutture che erogano prestazioni sanitarie, socio-sanitarie e socio-assistenziali per l’accesso alle quali in qualità di visitatori sia prescritto il possesso di certificazione verde COVID-19, nonché i loro delegati.


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