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Le difficoltà quotidiane raccontante dai non vedenti: monopattini lasciati al centro del marciapiede, attraversamenti sulle strisce pedonali impraticabili e rampe non sempre a norma.

“A Bari – racconta nel video in basso Antonio Giampietro – è stato già fatto qualcosa per rendere la città accessibile. Ma ci vuole ancora molto per completare il processo di civiltà della gente”.

I 400 nuovi semafori installati dal Comune sono dotati di pulsanti di chiamata che permettono la prenotazione della richiesta del verde della fase pedonale. E in aggiunta un dispositivo acustico – ma non ancora attivo – per segnalare il via libera alle persone non vedenti.

Contribuendo così al progressivo abbattimento delle barriere architettoniche in città. “Sono appena 20 i semafori sonori, numeri ridicoli”, aggiunge Giampietro. Problemi vengo segnalati anche nella zona della stazione centrale. “In via Capruzzi – aggiunge Giuseppe Lapietra – il percorso per giungere ai sottopassaggi è pericoloso”.

“Ci vorrebbe un radiofaro quando si arriva in punti delicati, lo devo poter individuare facilmente senza dover abbracciare il palo sempre col mio orientamento. L’amministrazione ha compreso perfettamente la situazione, quindi ci aspettiamo interventi”, conclude Lapietra.


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