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Sviluppare e orientare la ricerca scientifica sul tema del monitoraggio dei cetacei nel Mar Adriatico trasformandola in una forma di turismo sostenibile e rispettoso dell’ecosistema in cui vivono questi mammiferi. E’ l’obietto di “BiosTourS, progetto transfrontaliero realizzato nell’abito del programma Interreg IPA CBC Italia-Albania-Montenegro che vedrà coinvolti ragazzini autistici alla scoperta del Mar Adriatico e del mondo dei cetacei.

Avviato nello scorso novembre con un evento online, il progetto, cofinanziato dall’Unione Europea e gestito dalla Regione Puglia con la partecipazione del Molise, Albania e Montenegro, dopo un rallentamento e una rimodulazione dovuto all’emergenza sanitaria, entra nel vivo con l’inizio delle attività nel Mar Adriatico, in particolare da Bari. Il progetto, “BioTourS”, acronimo di BIOdiversity and TOURism Strategy to protect cetaceans, è stato presentato questa mattina presso il Circolo canottieri Barion, ad aprire l’assessore all’Ambiente Pietro Petruzzelli, che ha salutato positivamente “questa iniziativa che permetterà di trasformare la storica presenza dei delfini nel mare di Bari in un attrattore turistico capace di produrre economia”.

In particolare, “BioTourS” si propone di aumentare l’attrattività delle risorse naturali, nel caso specifico la presenza di cetacei nelle acque dell’Adriatico, collegando il settore turistico alla tutela delle stesse risorse naturali e alla conservazione della biodiversità marina, creando così una strategia congiunta per uno sviluppo economico intelligente e sostenibile. Il progetto mira a presentare le migliori pratiche nel turismo sostenibile, affrontando nuove sfide nella salvaguardia marina e ambientale, tutelando così il patrimonio naturale dell’area adriatico-ionica. Ad illustrare nel dettaglio il progetto è stato Carmelo Fanizza, presidente e fondatore della Jonian Dolphin Conservation (JDC), capofila del progetto “BioTourS”, un’associazione scientifica che da oltre dieci anni studia i cetacei nel Golfo di Taranto, realizzando attività di Citizen Science, la cosiddetta Scienza dei Cittadini.

Infatti, JDC ospita a bordo delle sue imbarcazioni i cittadini, gli studenti ed i turisti che sono coinvolti attivamente nelle attività di studio dei cetacei affianco ai ricercatori ed esperti del settore. “Con “BioTours” – ha spiegato Fanizza – la JDC “esporterà” in Adriatico il suo virtuoso modello di ricerca scientifica e turismo eco-sostenibile nelle regioni coinvolte nel progetto” – ha concluso. Proprio per queta ragione è giunta a Bari “Il Porto di Taranto”, un’imbarcazione della Jonian Dolphin Conservation attrezzata per la ricerca scientifica, che per quattro giorni effettuerà una serie di uscite in mare dedicate alla ricerca e allo studio dei delfini e delle balene, anche utilizzando apparecchiature, quali ad esempio idrofoni.

“Durante le attività in mare – ha spiegato Lia Miglietta, ricercatrice STIIMA-CNR di Bari – sarà utilizzato anche l’innovativo sistema per la foto-identificazione automatica di ogni singolo esemplare di cetaceo avvistato, messo a punto nell’ambito della pluriennale collaborazione della JDC con l’Istituto di Sistemi e Tecnologie Industriali per il Manifatturiero Avanzato del Consiglio Nazionale delle Ricerche (STIIMA-CNR) di Bari, e con il Dipartimento di Biologia dell’Università degli Studi “Aldo Moro” di Bari” – ha concluso.  A Bari, durante le uscite in mare di “BioTourS”, parteciperanno i ragazzi con autismo della Associazione “Dalla Luna” Onlus di Bari – presente al Barion il referente Francesco Liso – e soggetti di altre associazioni del terzo settore locale che saranno “ricercatori per un giorno”: nei cosiddetti “Youth camp”, infatti, a bordo del Porto di Taranto, i biologi e i volontari della JDC coinvolgeranno i partecipanti nelle attività di ricerca e studio spiegando loro le caratteristiche dei cetacei.

Il consorzio del Progetto transfrontaliero “BioTourS”, che per tutti i partner si avvale dell’assistenza tecnica di Unica Cooperativa di Lecce, comprende, oltre alla capofila JDC, l’Agenzia Nazionale per il Turismo dell’Albania, il Comune di Termoli e il “Innovation and Entrepreneurship Centre Tehnopolis” del Montenegro; con loro altri importanti partner strategici: STIIMA-CNR, l’italiana Cooperativa Dalla Luna Onlus e l’Istituto di Biologia Marina dell’Università del Montenegro. Lunedì 11 ottobre l’imbarcazione “Il Porto di Taranto” lascerà Bari per raggiungere Termoli, dove per alcuni giorni realizzerà altre attività del progetto coinvolgendo anche gli studenti del locale Istituto Nautico.

In seguito, l’imbarcazione attraverserà l’Adriatico per raggiungere il porto montenegrino di Kotor, noto agli italiani come Cattaro, e poi quello albanese di Valona; in questi due paesi nelle uscite in mare saranno ospitati a bordo anche le scolaresche e operatori del turismo locale che potranno verificare “sul campo”, o meglio “in mare”, le opportunità che offre come attrattore turistico la presenza dei cetacei, in particolare dei delfini, negli specchi d’acqua prospicenti le loro coste.

Nel corso della presentazione, hanno portato i saluti della Regione Puglia Antonio Agrosì, responsabile Joint Secretariat del programma Interreg IPA CBC Italia-Albania-Montenegro e progetto “BioTourS”, e Claudio Polignano, responsabile della sede di Tirana, mentre per per il mondo accademico è intervenuto Roberto Carlucci, Docente di Ecologia del Dipartimento di Biologia dell’Università degli Studi di Bari “Aldo Moro”.


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