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Nell’ospedale San Paolo di Bari hanno trovato un modo alquanto originale di impedire l’entrata e l’uscita dagli accessi secondari. È infatti da maggio 2020 che, causa Covid, la direzione della Asl ha deciso di chiudere tutti gli ingressi diversi da quello “unico”, individuato proprio nel portone al centro del piano terra, nei pressi del bar dell’ospedale, di fronte via Caposcardicchio.

Tutti gli altri accessi – escluso ovviamente quello del pronto soccorso – sono stati chiusi e bloccati con modalità insolite e poco consuete.

Ad esempio, la porta d’ingresso accanto alla chiesetta – nonostante sia una porta dedicata ad una eventuale uscita d’emergenza – è stata bloccata dall’interno con una scrivania, come testimoniano le foto. Su di essa solo un cartello di “divieto d’accesso” (che poi sarebbe d’uscita, ndr), senza nessuna indicazione – né interna né esterna – di quale altro varco è possibile utilizzare.

Situazione analoga per quel che riguarda il passaggio che permette di raggiungere, nel minor tempo possibile, l’area dedicata al parcheggio delle auto (peraltro ancora regno degli abusivi di turno, nonostante i vari proclami): dall’interno la porta è bloccata da una panchina, mentre dall’esterno è impossibile accedervi perché le relative scale sono sbarrate da un’asse e una pedana di legno. Anche qui nessuna segnaletica.

L’utenza – tra cui anziani e donne incinte – è costretta a dover percorrere a piedi molta strada (non sempre di facile accesso pedonale) per dover arrivare all’ingresso unico (che poi coincide con l’unica uscita), posto esattamente dall’altro lato dell’ospedale. Ammesso che capisca, in assenza di indicazioni, quale sia e dove si trovi.


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