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Si tiene nei giorni 8 e 9 novembre la quinta Conferenza di Oncologia Polmonare “Dalla prevenzione alla terapia della malattia avanzata” patrocinata dall’IRCCS Istituto Tumori Giovanni Paolo II di Bari, e dall’International Association for the Study of Lung Cancer (IASLC) Responsabile scientifico della conferenza il dottor Domenico Galetta

I lavori inizieranno lunedì 9 alle 14.30 con i saluti di Alessandro Delle Donne, Commissario Straordinario dell’Istituto Tumori; di Gero Grassi Presidente del CIV; Angelo Paradiso Direttore Scientifico dell’Istituto Tumori; Gianmarco Surico, Coordinatore della Rete Oncologica Pugliese.

Il convegno di quest’anno torna a svolgersi anche in presenza, ed è un segnale di come la ripresa post pandemica stia iniziando anche se la pandemia è ancora in corso.

La specificità del Covid, che colpisce le vie respiratorie si intreccia strettamente con le tematiche del convegno che da anni analizza le vie per affrontare il tumore al polmone: la prevenzione e la terapia avanzata.  Due modi differenti per guardare lo stesso problema. Mai come nei tumori pleuro-polmonari gli estremi vanno a coincidere nei bisogni assistenziali e nell’impatto sociale. Si procede sempre più verso terapie innovative, mirate a cogliere i punti di debolezza dei tumori polmonari sia nei confronti delle anomalie del DNA quali i cosiddetti “oncogenic drivers” sia nella risposta immunitaria che viene meno al suo storico impegno di difesa.

Tutto ciò ha consentito di avvicinare figure specialistiche che prima parlavano raramente fra loro o non parlavano affatto, adesso invece siamo nell’era dei Team multidisciplinari e dei Molecular Tumor Boards ma non si può dimenticare che, nella gran parte dei casi, si cerca di curare il danno conoscendone perfettamente la causa. Il fumo di sigaretta a volte sembra allontanarsi dalla mente di molti di noi quale vero target su cui dirigere coraggiosamente la maggior parte degli sforzi, sia verso chi già fuma sia verso chi non fuma ma potrebbe rimanere impigliato dal richiamo forte e dal corredo di sex appeal che il fumo continua ad esercitare soprattutto sui giovanissimi.

Per tali ragioni da ormai cinque anni la struttura di Oncologia Medica per la Patologia Toracica, diretta dal dott. Domenico Galetta in un Istituto a carattere scientifico che consente di unire assistenza e ricerca, sta cercando di tenere strettamente collegate queste due realtà sostenendo la prevenzione primaria e secondaria, istituendo un ambulatorio di disassuefazione tabagica, ma allo stesso tempo cercando di dare ai pazienti le terapie più innovative e scientificamente validate, partecipando molto spesso a studi clinici collaborativi internazionali che consentono di poter offrire, anche in anticipo se possibile, i trattamenti più efficaci. L’attenzione al paziente ed ai caregivers è un’altra emergenza fra le emergenze e dare loro voce, nei bisogni mancati ed in quelli ottenibili rende ancora più credibile e fruttuoso l’impegno dell’Istituto. Prevenzione e terapia non possono procedere se non in simbiosi; questa la traccia della Quinta Conferenza che vede raccolti nomi prestigiosi della oncologia toracica sia nazionale che internazionale, sia nella prevenzione sia nella terapia della malattia avanzata dei tumori del torace.

Sono decine gli specialisti medici ricercatori oncologi che intervengono al convegno. Numerose anche le presenze di specialisti stranieri, fra cui Tony Mok, Hong Kong; Cesar Moran, Houston; Benjamin Besse, Francia; Ramon Rami-Porta, Barcellona; Matthew Steliga, Little Rock USA.

A conclusione della prima giornata Antonio Stornaiolo presenterà la cerimonia di assegnazione del premio Walce 2021, che ogni anno premia chi si è particolarmente distinto nell’impegno della prevenzione dei tumori polmonari.

A seguire modererà il confronto fra Ugo Pastorino, direttore della Chirurgia Toracica dell’Istituto Tumori di Milano e Silvia Novello, professore ordinario di Oncologia dell’Università di Torino, sulle strategie di prevenzione del tumore al polmone soprattutto fra i giovani.

La seconda giornata sarà fitta di interventi e relazioni per una riflessione ad ampio raggio sullo stato delle terapie. Ormai l’oncologia moderna si orienta sempre più su terapie personalizzate e contestualizzate nell’ambito della condizione generale del paziente. Non più il tumore come accidente ma come malattia da affrontare nella suo complessità diagnostica, clinica e anche psicologica.


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