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I carabinieri di Bari Centro hanno eseguito un’ordinanza di applicazione della misura cautelare della custodia in carcere emessa dal GIP di Bari su richiesta della locale Procura della Repubblica, a carico di 2 baresi, entrambi gravati da precedenti penali e di polizia, di 29 e 56 anni, ritenuti autori di un furto su autovettura perpetrato in via Mameli lo scorso 12 maggio.

I due, entrambi residenti nel quartiere Libertà, la notte dell’evento erano stati sorpresi su Corso Sonnino da una pattuglia in abiti civili del Nucleo Operativo, impegnata in ordinari servizi di contrasto ai reati predatori, mentre rovistavano uno zaino all’interno della propria vettura. Alle richieste di chiarimenti dei militari, i soggetti non sapevano giustificare il possesso di alcuni arnesi da scasso e riferivano di aver trovato lo zaino vicino al cassonetto dei rifiuti con all’interno un computer portatile, un paio di occhiali, una sigaretta elettronica, un mazzo di chiavi e un token e vari documenti.

Dalle successive attività di ricerca compiute sul portatile, i Carabinieri capivano immediatamente come si trattasse di merce appena rubata e, analizzando i filmati di videosorveglianza della zona, identificavano la vittima del furto perpetrato sulla propria autovettura parcheggiata poco distante e a cui restituivano la refurtiva.

La Procura di Bari, condividendo le risultanze investigative dei Carabinieri ha quindi chiesto l’emissione di un’idonea misura cautelare, emessa dal GIP ed eseguita con l’arresto e la traduzione nel carcere di Bari dei due malviventi.


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