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C’è la ruggine agli angoli dei comodini. Il frigo è vuoto e sporco. Insetti camminano sui muri e il pavimento è sporco. C’è chi è pronto a scommettere che qualcuno pulisce regolarmente le stanze. Ma se lo straccio utilizzato è sempre lo stesso, la pulizia di certo non è assicurata. Siamo al reparto Trambusti del pediatrico. E non è il solo. Continua la pioggia di segnalazioni che arrivano contro l’ospedale Giovanni XXIII.

Dopo la denuncia della scorsa settimana in cui una mamma, raccontava di assenza di acqua calda e di stanze a pollaio, arriva un’altra denuncia. Stavolta oltre alle consuete riflessioni sullo stato di degrado e di sporcizia in cui versa l’ospedale barese, si apre un’altra questione, quella che riguarda la mensa esterna che provvede a dispensare colazione, pranzo e cena ai piccoli degenti. “Io e mia figlia non abbiamo toccato cibo, se non quello che ci portava mia suocera, racconta una mamma. Pasta fredda e puzzolente, carne dura e pane immangiabile. Ho parlato con medici e  infermieri – racconta ancora  – che mi hanno spiegato che, un tempo, c’era una cucina interna all’ospedale fino a quando non si è scelta la strada della mensa esterna”. Evidentemente non sempre gradita dai piccoli: i vassoi restano quasi sempre intatti e le famiglie spesso provvedono personalmente a portare da mangiare ai loro bambini.

“Io e mia figlia siamo andate via, ma non è giusto – conclude la mamma – che i bambini siano privati del diritto di mangiare bene in ospedale e di poter condividere spazi dignitosi e puliti”.


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