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Nessun regolamento per prenotare le terze dosi, ci si affida al sistema informatico e alle disdette altrui. Ci racconta quanto sta avvenendo un lettore che ha provato le lacune del servizio della Regione Puglia, che ad oggi non prevede nessuna priorità legata all’età o alla data della seconda dose.

La somministrazione della terza dose del vaccino anti covid ha preso il via da qualche settimana, ma la carenza delle dosi stesse e una quasi totale assenza di un regolamento sulle prenotazioni, sta scatenando l’ira e la preoccupazione dei cittadini. La terza dose, inizialmente riservata a soggetti particolarmente fragili, adesso è estesa a tutti i cittadini che hanno effettuato il primo richiamo da più di 5 mesi. Questo per evitare di esporre la popolazione ai rischi generati delle nuove varianti, ma soprattutto per incrementare la protezione al virus, che si riduce proprio a partire dal quinto mese dalla precedente vaccinazione.

Ciò che si sta verificando a Bari, però, rischia di generare numerose criticità dovute  ad una totale assenza di un programma o regolamento per quanto concerne le prenotazioni. Effettuare la prenotazione sul sito dedicato (lapugliativaccina.regione.puglia.it) per molti cittadini è risultato complesso e non ha portato al risultato sperato. Stesso discorso vale per le farmacie, ove si può prenotare la terza dose con molto ritardo rispetto ai tempi osservati con prime e seconde inoculazioni.

In molti si sono allarmati e hanno chiesto a gran voce di porre rimedio ad una situazione del tutto innaturale, soprattutto alla luce degli studi effettuati sulla durata della protezione del vaccino. Un nostro lettore ci ha raccontato la sua esperienza, lamentando una totale disorganizzazione da parte degli addetti ai lavori e l’assenza del regolamento sulle prenotazioni, che ad oggi non tiene conto della data dell’ultima vaccinazione effettuata o dell’età del paziente.

“Ho cercato di prenotare la terza dose in farmacia più di una settimana fa, essendo anche soggetto fragile, hanno preso il mio nominativo promettendo di ricontattarmi – ci racconta il nostro lettore – col passare dei giorni ho provato nuovamente a chiedere informazioni a riguardo, nella stessa farmacia, e non mi hanno saputo dire nulla, se non che stanno arrivando poche dosi e che prima di fine dicembre è impossibile per loro accogliere la mia richiesta”.

La storia del nostro utente non lascia spazio all’immaginazione, in farmacia risulta difficile, se non impossibile, prenotare la propria vaccinazione in tempi brevi. Sia per una mancanza di dosi, che sembrerebbero essere destinate maggiormente a chi è ancora senza copertura vaccinale, sia perché, come abbiamo sottolineato, manca un regolamento sulle prenotazioni e vige la solita legge del “chi prima arriva”.

Il nostro lettore ci ha poi aggiornato sul proseguimento della sua vicenda: “Io per puro caso, grazie alla disdetta di qualcuno, ho potuto prenotare la mia vaccinazione esattamente allo scadere dei sei mesi dalla seconda dose – prosegue il lettore – per scrupolo ho provato ad effettuare la prenotazione anche sul sito ma i primi posti risultano disponibili solo dopo il 20 dicembre, strano e ridicolo dal momento che mia figlia, nonostante abbia effettuato la seconda dose dopo di me, ha potuto prenotare prima di quella data”.


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