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Minacce fisiche negli uffici di Palazzo di Città, per telefono e via posta elettronica. Intimidazioni  di ogni genere, da ‘non uscire di casa’, ‘ a guardati le spalle per strada’,  a ‘ vi ammazzo’, ‘ vi sparo in bocca’, ‘ladri’ fino a offese sempre più pesanti.    E’ finita con una denuncia-querela da parte degli  addetti ai lavori del I Settore del Comune di Giovinazzo nei confronti di alcune persone che, dal mese di dicembre scorso fino a gennaio, hanno ripetutamente bersagliato con pesanti minacce di tutti i tipi il personale addetto al Patrimonio.

Oggetto dello stalkeraggio intimidatorio, i lavori di manutenzione straordinaria e dei servizi cimiteriali finalizzati al  ripristino della  zona III del cimitero di Giovinazzo, quella dove insistevano loculi e ossari in evidente stato di abbandono, in totale degrado fisico o inutilizzati.   Il sindaco Tommaso Depalma, già dal mese di aprile 2021, e con largo anticipo, avvisava i cittadini sui lavori che si sarebbero eseguiti usando ogni mezzo possibile di divulgazione ( ordinanza consultabile sul sito istituzionale del Comune, affissione di manifesti per le vie cittadine, avvisi posti sui cancelli del cimitero, comunicati stampa, etc…)  e ordinava che venissero rimosse le sepolture nei loculi dal n. 442 al n. 609 (dalla 1° alla 6° campata) e gli ossari dal n. 127 al n. 174 {dalla 1° alla 6° campata).

Nonostante ciò, alcuni parenti responsabili delle spoglie dei propri congiunti sepolte in quelle zone dei cimitero, non hanno provveduto alla rimozione così come richiesto nell’ordinanza sindacale. La loro unica reazione è stata quella di minacciare pesantemente il personale del Settore Patrimonio che si è visto costretto a procedere all’estumulazione coatta.

Il sindaco Depalma ha deciso di accompagnare i dipendenti comunali a sporgere denuncia recandosi personalmente al Comando dei Carabinieri della stazione di Giovinazzo.” Essere al fianco dei dipendenti minacciati è soprattutto un dovere morale”- dichiara Depalma- “ I cittadini hanno diritti indiscutibili, ma non possono prescindere dal rispetto degli altri e di chi svolge il proprio lavoro. Ecco perché esprimo la massima solidarietà e vicinanza ai dipendenti minacciati”.


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