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Dopo due anni torna a Bari l’appuntamento con la festa di San Nicola. A migliaia hanno affollato corso Vittorio Emanuele per seguire il corteo storico diretto  dal regista Nicola Valenzano.

Partito dal Castello Svevo, il corteo ha proseguito su corso Vittorio Emanuele, dove si è  fermato davanti al Piccinni. Qui, nello specifico, si è tenuta un’esibizione con un gruppo di danzatori professionisti che si sono calati da Palazzo di Città in movenze suggestive volte a ricordare  il momento in cui i marinai si preparavano all’impresa. Poi il corteo ha proseguito  sino ad arrivare alla Basilica dove, sul sagrato, si è tenuta la performance finale: momento clou della serata in cui tutti i protagonisti si sono esibiti in un momento che ha emozionato i presenti.

In totale sono stati nove i “quadri” messi in scena nel corso dell’evento, uno dei quali, “Les Miserables” dedicato agli ultimi della società, interpretati da ballerini che hanno indossato costumi medievali da clochard, prostitute, ubriachi e appestati, in omaggio ai genitori di San Nicola morti di peste. Lungo il percorso erano presenti scenografie imponenti, tra cui le tre torri (novità di quest’anno, assieme ai ballerini che hanno danzato su Palazzo di Città). Le torri, nello specifico, sono state dedicate alla fede, alla speranza e alla carità.  Ma non solo le torri, il corteo si è snodato offrendo spiragli immersi tra passato e innovazione, con spettacoli emozionati come le esibizioni dei mangia fuoco, la traslazione e ancora i momenti dedicati ai marinai e non solo.

La città, dopo due anni, è di fatto tornata finalmente a festeggiare in presenza con un progetto artistico che ha voluto celebrare, come sempre, lo speciale legame tra San Nicola, il mare e la gente di mare con un corteo dedicato non solo alle gesta del santo barese, ma anche al tema della pace tra popoli di cui, San Nicola, era promotore.


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