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“Meno parole, più atti concreti”. È l’appello che un cittadino, Clemente Fiore, ha rivolto al sindaco di Bari, Antonio Decaro, in seguito al post di cordoglio pubblicato sui social ieri, all’interno del quale si faceva riferimento alla morte dell’87enne, investito da un bus mentre attraversava la strada sulle strisce pedonali.

“Parole condivisibili. Ma poi nei fatti? – ha scritto il cittadino – controlli semaforici: uno in tutta la città. Nei pressi della Legione dei Carabinieri sul Lungomare. Un’altra installazione della specie, riferisce l’assessore Galasso, prevista in Viale Madre Teresa di Calcutta. Non escludendo, ci dice, altre installazioni in futuro. Non è troppo poco per una città estesa come Bari? Ed i riferiti cuscini berlinesi posti all’incrocio delle Vie Nicolai, Putignani e Calefati con Via Sparano? Tre in tutta la città! – prosegue sottolineando che si tratta soprattutto di parole. “Tutte condivisibili si – ha detto infine – ma occorrono urgentemente atti e fatti concreti. Esprimiamo  il nostro cordoglio ma facciamo in modo che dal giorno dopo non si debba osservare che tutto rimane più o meno come prima” – ha concluso.

Lo stesso cittadino, aveva già contattato in passato la Polizia Locale e l’assessore ai lavori pubblici, Giuseppe Galasso, ricevendo risposta. Mentre la Polizia Locale aveva sottolineato la presenza di controlli costanti sul territorio, ricordando che Bari, assieme a Torino e Roma, è stata scelta per la sperimentazione dei “cuscini berlinesi” nelle intersezioni previste nelle zone 30, già avviata lungo le vie Calefati, Putignani e Nicolai, l’assessore, in una lunga lettera, ha spiegato al cittadino tutti gli interventi effettuati e in programma nella città, al fine di incrementare la sicurezza stradale.

“I dossi artificiali – ha spiegato Galasso –  in base alla legge, possono essere collocati su viabilità urbane qualificate come “strade residenziali, parchi pubblici e privati, residence e altri luoghi simili”, non potendo invece essere posizionati sulle vie costituenti arterie di scorrimento, nonché viali principali delle città, normalmente impiegate dai mezzi di soccorso e di pronto intervento. Per questo motivo, nella nostra Città, ad eccezione di taluni contesti residenziali ben circoscritti, non si ricorre a tale sistema di rallentamento, come avviene diffusamente in altri Comuni che, in alcuni casi, hanno subito delle sentenze di condanna, a seguito di incidenti mortali o con lesioni gravi che hanno riguardato in particolare i motocicli”.

Il Comune sta quindi puntando su sistemi di dissuasione alternativi, anche aderendo a sperimentazioni ministeriali.  “Ne sono dimostrazione  – ha detto ancora Galasso – i “cuscini berlinesi”, non ancora annoverati tra i dispositivi omologati, e da qualche tempo installati sulle principali traverse di via Sparano da Bari, su cui è in atto anche un’azione di monitoraggio in collaborazione con il Politecnico di Bari. Da tale monitoraggio è emerso che la velocità media di transito dei veicoli ha subito una sensibile diminuzione, dimostrando l’efficacia del loro utilizzo”.

“Tuttavia, si è potuto partire da qui, essendo dei tratti stradali particolari, dove la velocità si abbatte prima a 30km/h e poi a 10km/h, attraversando l’area pedonale di via Sparano. La soluzione dei cuscini berlinesi può produrre effetti anche in altre parti della città, infatti non si esclude, al termine della fase sperimentale, un’adozione più diffusa, a partire da quegli itinerari che la polizia municipale ci segnalerà essere abitualmente interessati dal mancato rispetto dei limiti di velocità, comunque non superiori ai 30Km/h compatibili all’installazione” – ha evidenziato.

“Confermo, invece – ha aggiunto Galasso – la possibilità di installare, senza alcun impedimento giuridico, i sistemi semaforici, anche photored, con tutti i vantaggi che ne potrebbero derivare per le casse comunali, ma l’intenzione, più che privilegiare quest’ultimo aspetto, è quella di ottenere una reale efficacia nella riduzione del limite di velocità di percorrenza. Per questo motivo, con l’installazione sul lungomare Nazario Sauro, in corrispondenza del Comando Legione Carabinieri, si è inteso dotare il semaforo presente di un rilevatore automatico di velocità, che aziona il rosso quando transitano i veicoli a velocità maggiore di quella prevista, percepito dagli automobilisti al pari del rosso attivato dagli stessi CC per l’uscita dei mezzi di servizio. Detta installazione, conseguente ad una sinistrosità correlata al mancato rispetto dei limiti di velocità riscontrati sul Lungomare Nazario Sauro, ha consentito di risolvere il problema ripristinando velocità medie di transito in linea con i limiti consentiti, e verrà a breve riprodotta anche su Viale Madre Teresa di Calcutta in corrispondenza di via Tauro e dell’omonimo plesso scolastico, non escludendo per il futuro ulteriori realizzazioni”.

Oltre agli interventi citati Galasso ricorda diverse azioni poste in essere dalla Polizia locale, impegnata, in diverse posizioni della città, nelle rilevazioni di velocità con apparecchiature mobili, ma anche con telelaser. “In relazione a queste ultime rilevazioni, ci sono dati significativi che dimostrano sia l’entità del servizio sia l’efficacia dell’azione sanzionatoria posta in essere – ha aggiunto – purtroppo, quello che si constata è che alla base dei sinistri stradali, anche di quelli più gravi, vi è troppo spesso una condotta di guida profondamente scorretta dei conducenti, talvolta correlata a distrazioni per l’uso del cellulare o condizioni di alterazione psicofisica. Per questi casi, intenzione dell’amministrazione, anche con il coinvolgimento di associazioni, è quella di avviare, come fatto anche in passato in occasione dell’obbligo del casco o dell’uso delle cinture di sicurezza, una campagna massiccia di sensibilizzazione, al fine di rivolgere l’attenzione dell’opinione pubblica sulle conseguenze estremamente deleterie che la guida nelle predette condizioni può comportare, auspicando così l’incremento degli effetti già posti in essere dal servizio attuato congiuntamente da Welfare e Polizia Locale di controllo specie il sabato sera e lungo gli itinerari maggiormente frequentati” – ha aggiunto.

“Concludo – ha detto infine – la descrizione della strategia posta in essere dall’amministrazione, ricordando, tra le azioni che hanno prodotto straordinaria efficacia nell’abbattimento delle velocità di transito lungo le strade cittadine, tutti gli interventi strutturali di modifica ed adeguamento di strade ed incroci che, attraverso la realizzazione diffusa di rotatorie, piste ciclabili ed ampi marciapiedi sono in molti casi già divenute più sicure con gli interventi eseguiti, e in taluni altri lo saranno a breve con quelli cantierizzati o di prossimo avvio” – ha sottolineato citando alcuni esempio, come via Caldarola, con le due rotatorie con viale Magna Grecia e via Salapia, entrambe dimensionate per obbligare i mezzi in transito ad abbattere la velocità a circa 40 km/h anche in piena notte in assenza di traffico, ma anche via Amendola e via Bruno Buozzi.

“Questi elencati sono solo tre esempi emblematici – ha aggiunto – tanto è in cantiere con gli interventi in atto nella zona tra Santa Fara – Via Generale Bellomo – Via Mazzitelli – via Matarrese – via Escrivà – via Solarino – via delle Murge, al San Paolo con la rotatoria di via Caposcardicchio e con la riqualificazione della viabilità al San Paolo con il Piano Periferie, ed in tanti altri interventi cantierizzati o di prossima realizzazione che per brevità di riscontro ometto di elencare” – ha concluso.


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