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Bari, lunghe attese al reparto di ematologia: “Anomalo e grave per pazienti”

La denuncia

Pubblicato da: redazione | Lun, 8 Settembre 2025 - 17:01
Foto Facebook

“C’è qualcosa di anomalo ed altrettanto grave se dalle ore 7.30 di questa mattina alle ore 13.40 ci sono ancora pazienti affetti da talassemia ed emoglobinopatie in attesa di visita, presso l’ematologia dell’azienda ospedaliera”. Così Raffaele Diomede, educatore che ha voluto denunciare sui social una situazione che a detta di molti “è ordinaria”. Alle sue parole fanno infatti eco quelle di tanti altri che hanno vissuto in giornate diverse lo stesso disagio, alcuni anche in reparti diversi da quello in questione.

“Ematologia, centro trombosi ed emofilia non funzionano affatto – racconta una cittadina – per avere un appuntamento circa una diagnosi del 14 agosto per fattore quindo della coagulazione, con esito positivo, ho avuto appuntamento al 17 febbraio 2026”, conclude. Voci arrivano anche da altri reparti.  “Ho portato martedì mamma al pronto soccorso – racconta una cittadina – arrivo alle 11.30, dopo il triage è stata visitata alle 18. La dottoressa ha avuto anche da ridire sul fatto che fossimo li e che bastava il medico di base. Poi esami del sangue, risultato alle 20, tac, risultato alle 2. Mercoledì abbiamo saputo che sarebbe stata ricoverata…”, conclude. Tra i tanti però anche persone che, diversamente, non hanno lamentele sul reparto di ematologia. “Mi reco in quel reparto dal 2018 – spiega una cittadina – i due dottori sono bravissimi e mandano avanti con grandi difficoltà il reparto. Si fanno in quattro per gestirlo al meglio. L’orario dell’appuntamento è indicativo, si arriva, si prende il numero, si fa accettazione e poi bisogna portare molta pazienza perché non appena iniziate le visite non devono solo gestire i pazienti, ma anche dare indicazioni alle infermiere su terapie, trasfusioni. Può succedere che arrivino risultati dei pazienti che hanno fatto in reparto gli emocromo e dunque si torni in dietro con i numeri. Ma vi posso assicurare che lavorano tantissimo e non hanno un attimo di tregua fino alle 14. Il problema è a monte, ovvero come è stato organizzato il reparto. Andrebbe aggiunto un terzo ematologo che si occupi delle terapie e bisognerebbe anche inserire del personale che si occupi di andare a cercare le cartelle dei pazienti perché a me è successo tante volte che finalmente sono entrata dal medico, ma poi doveva andare a cercare la mia cartella. Insomma, disorganizzazione pazzesca”, conclude.

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