È stato sottoscritto questa mattina, nella sala giunta di Palazzo di Città, l’accordo tra la Protezione Civile comunale e l’Asl Bari per rafforzare la gestione delle emergenze a tutela delle fasce più fragili della popolazione, maggiormente esposte ai rischi in caso di eventi calamitosi.
A firmare il protocollo il sindaco di Bari Vito Leccese e il direttore generale dell’Asl Bari Luigi Fruscio, alla presenza dell’assessora alla Vivibilità urbana e Protezione civile Carla Palone e del direttore del settore comunale Protezione civile e Sicurezza urbana Giuseppe Abbracciavento. L’intesa nasce con l’obiettivo di migliorare il coordinamento operativo tra Comune e Azienda sanitaria, garantendo interventi più rapidi ed efficaci nei confronti di persone non autosufficienti, assistite a domicilio o con difficoltà di deambulazione.
L’accordo prevede che l’Asl Bari trasmetta al Comune, con cadenza semestrale, l’elenco dei cittadini inseriti nei programmi di assistenza domiciliare o comunque non in grado di muoversi autonomamente. I dati saranno acquisiti dal settore comunale di Protezione civile per consentire, in caso di emergenza, una mappatura immediata delle presenze più vulnerabili negli edifici interessati da eventi critici.
In caso di calamità e con l’attivazione del Centro Operativo Comunale (C.O.C.), la Protezione civile fornirà supporto logistico e operativo ai mezzi e al personale sanitario dell’Asl impegnati negli interventi sul territorio, restando ferma la competenza esclusiva dell’Azienda sanitaria per quanto riguarda i trattamenti clinici. È inoltre prevista la presenza, all’interno del C.O.C., di un referente dell’Asl per l’assistenza domiciliare, chiamato a operare in raccordo con la Centrale operativa del 118 per garantire una gestione integrata delle informazioni e degli interventi.
Il protocollo entrerà in vigore il 1° gennaio 2026, avrà durata annuale e carattere sperimentale, con possibilità di rinnovo. Dall’intesa non derivano oneri economici per le parti coinvolte. L’obiettivo condiviso è rafforzare una rete di protezione capace di non lasciare indietro nessuno, soprattutto nei momenti di maggiore emergenza e fragilità.