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Riforma condomini, a pagare saranno gli utenti in regola. “Misure totalmente sbagliate”

Assoutenti boccia alcune novità contenute nel disegno di legge

Pubblicato da: redazione | Gio, 18 Dicembre 2025 - 15:58
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La proposta di riforma dei condomìni contiene misure totalmente sbagliate che sollevano profili di forte criticità costituzionale, faranno salire i costi in capo agli utenti e incentiveranno i condòmini morosi a non regolarizzare la propria posizione. Lo afferma Assoutenti, che boccia alcune novità contenute nel disegno di legge.

“In particolare riteniamo incostituzionale la previsione secondo cui, in caso di morosità di uno o più condòmini, le conseguenze economiche debbano ricadere sull’intero condominio – spiega il presidente Gabriele Melluso – Un simile meccanismo viola principi fondamentali dell’ordinamento, a partire da quello della responsabilità personale sancito dall’art. 27 della Costituzione, e introduce una forma di responsabilità collettiva che non trova alcun fondamento giuridico né equitativo. I condòmini in regola con i pagamenti non possono essere chiamati a rispondere delle inadempienze altrui, e una simile misura incentiva i morosi a non pagare i propri debiti, nella consapevolezza che le inadempienze saranno scaricate sui vicini di casa” – evidenzia Melluso.

Altrettanto preoccupante è l’impostazione che sembra favorire un’unica modalità di pagamento, quella digitale attraverso i conti correnti bancari o postali. Assoutenti ritiene invece indispensabile il mantenimento di un doppio canale di pagamento, sia digitale sia in contante. Questa scelta non è un arretramento, ma una misura di civiltà e inclusione sociale, necessaria per non penalizzare le fasce più fragili della popolazione, considerato che una fetta non indifferente di cittadini, specie anziani, hanno ancora difficoltà con i pagamenti digitali.

Assoutenti chiede quindi al Parlamento di rivedere profondamente la proposta, eliminando ogni forma di responsabilità collettiva per la morosità individuale e garantendo la libertà di scelta nei metodi di pagamento, nel rispetto dei principi costituzionali, dell’equità sociale e della tutela dei consumatori.

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