VENERDì, 11 SETTEMBRE 2026
92,094 ARTICOLI
Dir. resp.:Adalisa Mei
redazione@borderline24.com
92,094 ARTICOLI

 

Direttore Responsabile: Adalisa Mei
Per segnalazioni: redazione@borderline24.com

Bari, uomo ucciso a Carrassi: convalidato fermo per presunto omicida

Il gip: "Potrebbe reiterare il reato, è aggressivo e litigioso"

Pubblicato da: redazione | Dom, 25 Gennaio 2026 - 17:36
amleto magellano

l 42enne Maurizio Pastore, ritenuto l’autore dell’omicidio del 39enne Amleto Magellano, ucciso il 17 gennaio scorso a Bari, potrebbe commettere altri atti violenti, tenuto conto dell’indole “fortemente aggressiva e imprevedibile” e del fatto di essere conosciuto come “soggetto litigioso e incline all’ira”.

Per questo motivo il gip del Tribunale di Bari Giuseppe De Salvatore ha convalidato il fermo, eseguito dai carabinieri il 22 gennaio, e ha disposto la detenzione in carcere per Pastore, come chiesto dalla Procura. Nel provvedimento cautelare, inoltre, si ritiene sussistente, oltre al pericolo di reiterazione del reato, anche quello di fuga, sia per la consapevolezza dell’indagato di essere stato riconosciuto da una testimone oculare, sia per evitare possibili ritorsioni nei suoi confronti.
Il delitto è stato commesso in strada nel pomeriggio del 17 gennaio.

Pastore, hanno ricostruito fino a questo momento le indagini, sulla base del racconto di testimoni, familiari e vicini di casa e delle immagini registrate dalle telecamere di video-sorveglianza della zona, avrebbe raggiunto la vittima a piedi, colpendola ripetutamente all’addome e al torace con almeno dieci coltellate. Già un anno fa, ha raccontato la moglie della vittima, avrebbe aggredito il marito con un martello.

Movente del gesto – sempre stando al racconto della donna – una richiesta di denaro non soddisfatta. Nel disporre la detenzione in carcere, il gip ha anche confermato le aggravanti contestate dalla Procura: la premeditazione, in quanto il 42enne sarebbe uscito da casa armato di coltello, aspettando che la vittima transitasse vicino la sua abitazione – dove era agli arresti domiciliari – in modo da poter rientrare rapidamente; della crudeltà, per il numero di fendenti inflitti, almeno dieci, tutti in parti vitali del corpo. Ieri, dinanzi al giudice, l’indagato si è avvalso della facoltà di non rispondere.

© RIPRODUZIONE ANCHE PARZIALE RISERVATA - Borderline24.com
Ti invitiamo a usare i bottoni di condivisione e a non copiare l'articolo.

Andria, dal 21 settembre riapre l’istituto...

Dal 21 settembre l’istituto “Carlo Troya” di Andria riaprirà le porte,...
- 11 Settembre 2026

Lavori sulle condotte idriche, rubinetti a...

Acquedotto Pugliese sta effettuando interventi per il miglioramento del servizio idrico...
- 11 Settembre 2026

Bari, dopo 46 anni chiude l’edicola...

Dopo 46 anni chiude la storica edicola di via Cardassi angolo...
- 11 Settembre 2026

Lama Balice, un parco oltre le...

Due anni di attività per sperimentare un modello che mette insieme...
- 11 Settembre 2026