Mentre all’alba di oggi Bari veniva svegliata dal rumore dei rotori degli elicotteri e dalle sirene per il maxi-blitz antimafia contro i clan Strisciuglio e Capriati, tra le strade della città appariva un’immagine destinata a diventare il simbolo di queste ore convulse: San Nicola che indossa un giubbotto antiproiettile.
L’opera è di Cisky, al secolo Francesco Gabriele, artista barese noto per le sue incursioni urbane cariche di significato sociale. L’attacco dei poster è avvenuto proprio mentre lo Stato sferrava il suo colpo alla malavita organizzata, creando un cortocircuito tra realtà e rappresentazione artistica che lo stesso Cisky ha definito “inconsapevole” ma potentissimo.
“Stamattina all’alba, in modo del tutto inconsapevole, mi sono ritrovato tra elicotteri e arresti mentre attaccavo qualche poster in città”, ha raccontato l’artista sui suoi canali social. Un’azione portata a termine con il supporto dello street photographer Beppe Ardito.
L’iconografia del Santo Patrono, solitamente associata alla protezione e alla pace universale, viene qui “corazzata”. Il giubbotto antiproiettile non è solo un riferimento alla cronaca recente — fatta di sparatorie in pieno giorno e regolamenti di conti — ma un grido d’aiuto e, allo stesso tempo, un monito alla cittadinanza. “Proteggici che ti proteggiamo” è il claim che accompagna l’opera.