La Fimmg Puglia chiede alla Regione di opporsi alla bozza del decreto Schillaci sulla medicina generale e di riaprire il confronto nazionale con i sindacati. La richiesta arriva dal segretario regionale Antonio De Maria, che sollecita un intervento della Puglia sia in Commissione Salute sia in Conferenza delle Regioni. Secondo il sindacato dei medici di famiglia, la vera riforma della medicina territoriale sarebbe già stata avviata in Puglia dopo l’emergenza Covid, con un accordo regionale che prevedeva la presenza dei medici di medicina generale nelle Case della Comunità.
“Oggi quell’accordo è ostacolato dalla burocrazia e dalla proposta della tecnostruttura regionale, che mettono a repentaglio gli impegni assunti dal Governo regionale”, dichiara De Maria. La Fimmg chiede quindi “risposte precise” da parte della Regione e critica le decisioni adottate negli ultimi mesi dalla struttura tecnica regionale, definite “unilaterali” e prive di confronto con la categoria. “I medici di famiglia pugliesi si aspettano risposte precise da parte del Governo regionale, sia in seno alla Conferenza delle Regioni con la bocciatura di un decreto farsa, sia a livello della Regione Puglia con l’individuazione di un nuovo modello di contrattazione”, afferma ancora il segretario regionale della Fimmg.
Nel mirino del sindacato anche il metodo scelto dal Governo nazionale per la riforma della medicina generale. “Respingiamo con fermezza il metodo adottato dal Governo nel varare un decreto senza il coinvolgimento dei medici, autentici protagonisti della tutela della salute dei cittadini”, conclude De Maria, sottolineando il timore che la riforma possa “vanificare anni di lavoro” sul rafforzamento della medicina territoriale. La Fimmg Puglia ha inoltre annunciato la partecipazione alla manifestazione nazionale prevista a Roma il prossimo 13 giugno.