Maxi operazione antimafia tra Italia e Albania dalle prime luci dell’alba di oggi. Sono 15 le misure cautelari eseguite nell’ambito di un’inchiesta coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia di Bari e dalla Procura speciale anticorruzione e criminalità organizzata di Tirana (Spak), con il supporto di Eurojust. Le indagini, condotte dalla Direzione investigativa antimafia di Bari e dalla Squadra Mobile della Questura di Andria, riguardano sia l’omicidio di Francesco Diviesti, il 26enne barbiere di Barletta trovato morto nelle campagne del Nord Barese, sia un presunto gruppo criminale con base a Tirana specializzato nel riciclaggio internazionale di denaro contante dall’Italia all’Albania.
Il delitto risale al 25 aprile 2025. Diviesti, incensurato, era scomparso a Canosa di Puglia e il suo corpo venne ritrovato quattro giorni dopo, il 29 aprile, in un rudere tra Canosa e Minervino Murge. Il cadavere era crivellato di colpi d’arma da fuoco e semicarbonizzato. Per l’omicidio risultano indagate cinque persone. Secondo quanto emerso dalle indagini, le attività investigative avrebbero permesso di ricostruire anche una rete strutturata dedita al trasferimento e al riciclaggio di denaro tra i due Paesi. Fondamentale, nell’inchiesta, sarebbe stato il contributo delle autorità albanesi e dell’ufficio dell’esperto per la sicurezza di Tirana.
Ulteriori dettagli sull’operazione saranno illustrati nel corso di una conferenza stampa prevista in mattinata nella sede della Procura di Bari, alla presenza anche del procuratore capo dello Spak, Klodjan Braho.