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Sequestrata e violentata in un edificio abbandonato per giorni, orrore a Roma

Identificate 22 persone, per alcuni sono scattati provvedimenti di espulsione con trasferimento nei Centri di permanenza per il rimpatrio di Bari, Ponte Galeria e Palazzo San Gervasio

Pubblicato da: redazione | Gio, 28 Maggio 2026 - 08:36
polizia

Una donna di 32 anni sarebbe stata sequestrata e costretta a subire ripetute violenze sessuali all’interno di un edificio abbandonato alla periferia di Roma. La Polizia di Stato ha fermato cinque uomini, gravemente indiziati del reato di violenza sessuale di gruppo aggravata. Secondo la ricostruzione degli investigatori della Squadra Mobile, la donna era arrivata nella Capitale pochi giorni prima dei fatti. La sera del 19 maggio, dopo aver trascorso del tempo in un ristorante, sarebbe stata avvicinata da un uomo al quale avrebbe manifestato l’intenzione di acquistare hashish.

L’uomo l’avrebbe convinta a seguirlo per raggiungere il luogo della consegna. Dopo circa mezz’ora di cammino, la 32enne sarebbe stata caricata con la forza a bordo di un furgone e condotta in uno stabile abbandonato in via Tallone. Da quel momento, secondo l’accusa, la donna sarebbe stata trattenuta contro la propria volontà e costretta a subire ripetute violenze sessuali da parte di più persone. Gli indagati si sarebbero alternati nell’arco di circa 36 ore, minacciandola di morte e approfittando del suo stato di vulnerabilità. Gli investigatori ipotizzano inoltre che alla vittima siano state somministrate sostanze stupefacenti per ridurne la capacità di reazione e impedirle di fuggire.

Le indagini hanno portato a un blitz all’interno del complesso abbandonato, durante il quale sono state identificate 22 persone straniere risultate irregolari sul territorio nazionale. Per undici di loro sono scattati provvedimenti di espulsione con trasferimento nei Centri di permanenza per il rimpatrio di Ponte Galeria, Palazzo San Gervasio e Bari. I cinque fermati sarebbero stati riconosciuti dalla vittima attraverso una ricognizione fotografica. Gli accertamenti proseguono per chiarire ogni aspetto della vicenda e verificare eventuali ulteriori responsabilità, comprese quelle legate alla presunta privazione della libertà personale e alla sottrazione dei documenti e del telefono cellulare della donna. Come previsto dalla legge, la posizione degli indagati dovrà essere valutata nel corso del procedimento giudiziario e l’eventuale responsabilità accertata con sentenza definitiva.

Foto repertorio

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