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Dal 21 giugno Monopoli torna a essere capitale della musica con la XXII edizione di Ritratti

Da Benedetto Lupo a Giovanni Sollima fino a Tosca: Ritratti Festival celebra 22 anni di musica, legami, comunità

Pubblicato da: redazione | Ven, 19 Giugno 2026 - 14:12
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Il pianista Benedetto Lupo, il violoncellista Giovanni Sollima, la violista Anna Serova, Tosca, il Quartetto Indaco, il soprano Betty Garcés. Sono solo alcuni dei protagonisti della XXII edizione del Ritratti Festival, in programma a Monopoli dal 21 giugno al 19 luglio. Ma il cuore della manifestazione continua a essere molto più grande di quello che si vede. Dietro i grandi nomi e dietro uno dei festival musicali più longevi della Puglia c’è soprattutto una storia di visione, passione e ostinazione culturale che dura da ventidue anni.

È una storia che porta il nome di Antonia Valente, pianista, docente alla prestigiosa Scuola Superiore di Musica Reina Sofía di Madrid e direttrice artistica del festival fin dalla sua nascita. Era poco più che maggiorenne quando immaginò e diede vita a Ritratti. Oggi vive e lavora in Spagna, in una delle istituzioni musicali più autorevoli al mondo, ma continua a mantenere saldo il legame con la sua terra, trasformando ogni estate Monopoli in un laboratorio internazionale di musica, crocevia di incontri tra artisti, idee, generazioni e pubblico.

Nato come un progetto culturale ambizioso è diventato negli anni una delle esperienze più riconoscibili del panorama musicale italiano. Un festival che non ha mai smesso di interrogarsi sul proprio ruolo e che continua a crescere restando fedele alla sua missione originaria: allargare i confini della musica cosiddetta colta, avvicinare nuovi pubblici, costruire relazioni attraverso l’arte e offrire opportunità concrete ai giovani musicisti.

È proprio questa la cifra distintiva di Ritratti. Accanto ai grandi interpreti della scena internazionale, il festival continua infatti a investire sui talenti emergenti, gli astri nascenti del futuro, offrendo a studenti o giovani professionisti non solo borse di studio (quest’anno due, il Premio Maria Giannulo ed il Premio Talentitalia) ed occasioni di confronto con il pubblico, ma anche la possibilità di lavorare al fianco di artisti affermati, condividendo esperienze, competenze e percorsi di crescita.

Ogni anno il festival sceglie un tema capace di guidare la programmazione e di aprire nuove prospettive di lettura della realtà. Per il 2026 il titolo è “Play Love – Tutto l’amore che si può suonare”, una formula che racchiude perfettamente l’anima della manifestazione. In inglese il verbo play significa contemporaneamente suonare e giocare: due azioni che a Ritratti si intrecciano da sempre con una terza parola, amore. Non un sentimento raccontato in modo convenzionale, ma una forza capace di alterare il tempo, rompere gli equilibri e crearne di nuovi. In un’epoca che accelera le distanze e consuma rapidamente le relazioni, il festival sceglie di rallentare e restituire centralità all’ascolto, alla prossimità e alla condivisione.

Per un mese, i colori del paesaggio monopolitano tra mare e uliveti e le bianche pareti secolari mute del borgo antico si trasformeranno in un grande palcoscenico diffuso: dal Sagrato della Basilica Cattedrale, al Chiostro seicentesco di Palazzo San Martino, alla suggestiva Lama Sottile affacciata sul mare nell’area naturale del Camping Santo Stefano e numerosi altri luoghi simbolici, noti e meno noti della città.

Ad inaugurare il programma musicale sarà, come da tradizione, un grande concerto sinfonico gratuito per la città, il 21 giugno, in occasione della Festa della Musica, realizzato in collaborazione con il Conservatorio “Nino Rota” di Monopoli all’interno della rassegna Notti sul Sagrato ideata da Rosanna Perricci, assessore alla Cultura del Comune di Monopoli. Sul sagrato della Basilica Cattedrale, l’Orchestra del Conservatorio diretta da Giuseppe Mengoli, vincitore del concorso G. Mahler,  giovane pugliese protagonista di importanti debutti sui podi delle più importanti orchestre italiane ed europee, ex allievo del Conservatorio cittadino e il leggendario pianista Benedetto Lupo, tra i musicisti italiani più noti della scena internazionale. In programma il Concerto KV488 di W.A.Mozart e la Seconda Sinfonia di L.van Beethoven.

Sette i concerti più attesi tra cui spicca il ritorno del violoncellista Giovanni Sollima (13 luglio, Lama Sottile – Camping di Santo Stefano, ore 21), per una data in esclusiva in Puglia, in duo con la giovane pianista Carlotta Maestrini, nel recital intitolato “Mirrors”, con musiche di L.van Beethoven, Led Zeppelin e lo stesso Sollima. Si aggiungono “La Sonata a Kreutzer” (24 giugno, Chiostro Palazzo San Martino, ore 21) da Lev Tolstòj, adattamento per la scena interpretato dall’attore Simone Tangolo, al fianco di Lorenzo Rovati, violinista ed Antonia Valente al pianoforte; “Love Garden – il giardino segreto” (26 giugno, Chiostro di Palazzo San Martino, ore 21) prima residenza artistica nel cartellone estivo pugliese della violista Anna Serova, figura unica nel panorama internazionale, solistico e cameristico, a cui hanno dedicato molte pagine di musica alcuni dei più importanti compositori contemporanei: il suo recital in duo con Antonia Valente sarà un progetto sinestetico che unisce alla musica le associazioni olfattive scelte da Francesca Santoro, in collaborazione con la profumeria artistica Arti & Profumi. Pienamente rappresentativo della missione di cura e promozione dei talenti emergenti, il Galà lirico delle vincitrici della XXVIII edizione del premio internazionale di canto “Valerio Gentile” (1 luglio, Chiostro Palazzo San Martino, ore 21): nel programma “Regine della Scena”, protagoniste il soprano Donatella De Luca e il mezzosoprano Elena Antonini, accompagnate al pianoforte da Sara Metafune. I grandi appuntamenti proseguono con il debutto in esclusiva a Ritratti del Quartetto Indaco (4 luglio, Chiostro Palazzo San Martino, ore 21), vincitore del prestigioso Concorso Internazionale di Musica da Camera di Osaka, in Giappone, con il concerto al buio “Notturno Sensuale”; il concerto in ensemble del soprano colombiano Betty Garcés (6 luglio, “Poemi nella notte”, Chiostro Palazzo San Martino, ore 21) da più parti considerata “la voce del Pacifico colombiano”, la prima cantante lirica afro colombiana protagonista di una carriera di successo internazionale, Premio Forbes Creative 2020, testimonial di Opera for Peace.  E si arriva così alla serata conclusiva del 19 luglio affidata a Tosca (19 luglio, Lama Sottile – Camping di Santo Stefano, ore 19.30), con Le feminae si fanno aspettare. Una conversazione – concerto condotta da Paola Natalicchio in cui l’artista romana presenterà il suo nuovo lavoro discografico Feminae restituendo alla città anche uno speciale ed inedito omaggio a Franca Raimondi, cantante monopolitana nel settantesimo anniversario della sua vittoria al Festival di Sanremo. E la creatività femminile attraversa tutta l’edizione grazie al progetto speciale “È verità il nome”, da un verso della poetessa Chantal Maillard e dedicato a donne della storia dell’arte e della musica la cui identità è stata spesso nascosta, dimenticata o conosciuta attraverso pseudonimi. Biglietti su www.ritrattifestival.it e nel circuito vivaticket. La prevendita in loco a Monopoli è attiva anche al Puglia infopoint di Piazza Garibaldi (tutti i giorni dalle 10 alle 20) e presso l’infopoint del Festival attivo tutti i giorni dalle 19:00 alle 22:00 sino al 1° luglio a Palazzo Martinelli.

Ma Ritratti è molto più dei suoi concerti.

È un progetto culturale che vive durante tutto l’anno e che considera la musica uno strumento di inclusione sociale, partecipazione e welfare territoriale. Lo testimoniano iniziative come Il Camioncino – Musica in cammino, il celebre music delivery che porta concerti dal vivo nei vicoli, nelle periferie, nelle strutture assistenziali e nei luoghi della fragilità, abbattendo le distanze tra il palcoscenico e la vita quotidiana delle persone.

Accanto ai concerti trovano spazio le attività dedicate ai più piccoli con il Kids Lab (10 – 12 luglio) in cui in bambini conquistano la scena con colori, movimento e musica dando vita a un’opera collettiva; gli incontri interdisciplinari con gli autori di Ritratti Talk (19 e 22 giugno, 8 e 17 luglio), le colazioni musicali di Breakfast with Bach (23 giugno, 5 e 14 luglio), la caccia al tesoro per scoprire i concerti sui tetti del centro storico con Ritratti sui tetti – Find Me, e gli appuntamenti che prolungheranno il percorso del festival anche oltre la stagione estiva con l’attesa Alba di Note (1 settembre) ed altri appuntamenti autunnali.

Sono proprio queste attività molto più che “collaterali” a raccontare molto ancora dell’identità di Ritratti, la sua essenza più autentica nel rinnovare ogni anno il proprio patto con il territorio, nella volontà di costruire comunità attraverso la cultura e rendere la musica un’esperienza condivisa e accessibile. La sua forza continua a risiedere nella capacità di restare profondamente radicato nel territorio in cui il Festival è nato e cresciuto nel tempo. È anche per questo che Ritratti continua a crescere grazie al sostegno di una comunità di persone, professionisti e imprese che credono nel valore della cultura come bene comune. Da anni il festival può contare sul contributo di mecenati e sostenitori attraverso lo strumento dell’Art Bonus, l’incentivo fiscale promosso dal Ministero della Cultura che consente a chi effettua una donazione di recuperare il 65% dell’importo versato sotto forma di credito d’imposta (https://artbonus.gov.it/associazione-musicale-euterpe.html). Un gesto concreto che permette di sostenere la musica, i giovani talenti, i progetti di welfare e tutte quelle attività che rendono Ritratti un presidio culturale vivo e riconosciuto ben oltre i confini della città. Perché ogni concerto, ogni laboratorio, ogni incontro e ogni nuova opportunità offerta alle giovani generazioni nasce anche dalla fiducia di chi sceglie di investire nel futuro della cultura e della musica come strumenti concreti di trasformazione, di inclusione, oltre che di bellezza ed armonia.

Per coloro che desiderano vivere “dall’interno” e da protagonisti la comunità del festival, è sempre aperta una call per presentare la propria candidatura per unirsi alla famiglia dei volontari della edizione numero 22 di Ritratti Festival.

Negli ultimi anni il festival ha inoltre rafforzato la propria dimensione internazionale, promuovendo la Puglia e Monopoli come destinazioni culturali di qualità attraverso collaborazioni, reti e attività di promozione all’estero. Un percorso che negli ultimi due anni ha trovato una concreta espressione in eventi di presentazione organizzati fuori dai confini nazionali e accolti con grande interesse da pubblico, operatori culturali e istituzioni. (Madrid, nel 2025, Parigi nel 2026): iniziative ideate non soltanto per portare con sé il racconto del festival ma anche l’immagine di una Puglia contemporanea, dinamica e culturalmente competitiva. Un’attività che contribuisce a consolidare il ruolo di Monopoli come presidio di produzione culturale riconosciuto anche oltre i confini nazionali e a creare nuove opportunità di scambio per artisti, giovani musicisti e istituzioni.

«Viviamo in un tempo che ci spinge continuamente alla distrazione, alla velocità, alla distrazione» sottolinea Antonia Valente. «Con Play Love abbiamo sentito il bisogno di compiere un gesto contrario: fermarci, ascoltare, restare vulnerabili. L’amore, come la musica, è una forza che ci espone, ci disarma, rompe gli equilibri e ci costringe a essere presenti. Ritratti nasce proprio da questo desiderio: creare uno spazio in cui artisti e pubblico possano riconoscersi senza barriere, in una prossimità reale, fisica, emotiva. In fondo ogni concerto è un atto d’amore collettivo: qualcosa che accade una sola volta e che continua a risuonare dentro chi lo vive».

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