Il suggestivo centro storico di Giovinazzo si appresta a confermarsi fulcro della lirica contemporanea e dello scambio interculturale con la XVI edizione della “Notte Bianca della Poesia”, in programma sabato 4 e domenica 5 luglio 2026, sotto la direzione artistica di Gianni Antonio Palumbo.
L’evento, a cura dell’Accademia dei Pensieri e delle Culture del Mediterraneo, è divenuto negli anni un punto di riferimento insostituibile nel panorama letterario del Mezzogiorno e gode del patrocinio del Comune di Giovinazzo. Come ogni anno, propone una formula polifonica che intreccia seminari accademici, reading di poesia civile e performance musicali di altissimo livello.
La manifestazione, inserita ufficialmente nel programma dell’estate giovinazzese 2026 promosso dall’Assessore alla Cultura Cristina Piscitelli, si snoderà attraverso tre luoghi simbolo della cittadina adriatica: il seicentesco Palazzo Vescovile, la storica Sala San Felice e la suggestiva piazza Meschino. Una scelta strategica, volta a valorizzare il centro storico, anche a seguito dei lavori effettuati dall’Assessore ai Lavori Pubblici Gaetano Depalo.
L’edizione di quest’anno si distingue per una profonda riflessione sull’etica del linguaggio e sull’erranza, oltre a celebrare un importante anniversario storico e civile: l’ottantesimo anniversario del suffragio universale in Italia (1946-2026), esplorato attraverso la voce e la sensibilità delle autrici contemporanee.
La giornata di apertura: il programma in sintesi
La manifestazione prenderà il via la mattina di sabato 4 luglio presso il Palazzo Vescovile con i Seminari Poetici del Mediterraneo, inaugurati quest’anno da un focus di Amedeo Anelli sull’etica del linguaggio nella letteratura globale.
Nel pomeriggio, la stessa cornice seicentesca ospiterà il concerto inaugurale di Daniela Ippolito (arpa) e Vincenzo Mastropirro (flauto), introducendo una fitta sequenza di recital d’autore, tra cui spiccano Carlo Alberto Sitta e l’ospite internazionale Milica Lilic, e un importante momento di riflessione civile: il focus dedicato all’ottantesimo anniversario
del suffragio universale in Italia (1946-2026) curato da Marta Pisani e Lucia Diomede.
La serata del Palazzo Vescovile proseguirà tra i reading del Centro Studi “Cristanziano Serricchio”, le tappe corali di “Poesia in festa” e la grande striscia collettiva curata dal sodalizio In Folio di Elisabetta Stragapede, per poi chiudersi sulle note acustiche di Mariangela Di Capua e Mauro Stallone. In contemporanea, la Sala San Felice si animerà con lo spazio “Comunicazione Plurale” di Elena Diomede, arricchito da una drammatizzazione futurista sulle musiche di Francesco Casavola, i reading lucani di “Matera Poesia 1995” e l’intimo “Convivio di Poeti” coordinato da Onofrio Arpino.
Le iniziative nel giorno di chiusura
La giornata di domenica 5 luglio si aprirà nuovamente nel segno della saggistica e del dialogo transfrontaliero in Sala San Felice, dove Carlo Alberto Sitta e Raffaella Terribile esploreranno le suggestive forme dell’erranza e del viaggio. Dal pomeriggio, il Palazzo Vescovile diventerà lo scenario per un commosso omaggio al compianto Mimmo Amato da parte dell’associazione L’Albero Felice, seguito immediatamente da una delle novità più attese dell’anno: il reading “Voce di terra amara”, vera e propria vetrina dedicata ai giovani poeti emergenti tra Capitanata e Terra di Bari condotta da Gianni Antonio Palumbo.
La serata si tingerà di sfumature civili, artistiche e spirituali grazie alla performance multimediale “Timbe-condra-timbe” (dialogo tra la fotografia di Mauro Ieva e la musica di Vincenzo Mastropirro), allo spazio metafisico curato da Luce e Vita e al prestigioso contributo del Movimento Internazionale “Donne e Poesia” guidato da Anna Santoliquido, che fonderà versi religiosi, interventi psicologici ed esposizioni estemporanee di pittura e fotografia. La chiusura del Palazzo sarà affidata alle letture scelte di “Viandando” e al magnetico connubio tra versi e sassofono live di Vittorino Curci.
Parallelamente, il borgo antico vibrerà di altre iniziative collaterali di grandissimo richiamo: la sala San Felice ospiterà i dialoghi dell’APS Verso Levante e il ricco collettivo artistico (fatto di poeti, musicisti e pittori) dell’Associazione Di-Versi in versi curato da Lucia Tornabene, culminando nella performance storica “Migrantes” diretta da Santa Vetturi. Piazza Meschino si farà invece portavoce del futuro e delle radici: aprirà infatti le porte al “Circolo dei Poeti”, un vivace spazio studentesco che vedrà alternarsi sul palco decine di giovanissimi studenti dei licei e degli istituti superiori di Molfetta e Giovinazzo, ospiterà il “Canto per la Terra nel Disincanto” del sodalizio L’Isola di Gary e si congederà dal pubblico dedicando una corposa e preziosa sezione finale alle più autorevoli e storiche voci della tradizione dialettale del territorio barese.