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Tenta di evadere dal carcere passando tra i cunicoli, paura a Lecce

Il Sappe punta ancora una volta il dito sulle condizioni del penitenziario

Pubblicato da: redazione | Ven, 26 Giugno 2026 - 14:55
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Un tentativo di evasione dal carcere di Lecce sarebbe stato sventato nei giorni scorsi grazie all’intervento della Polizia penitenziaria. A denunciarlo è il Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria (SAPPE), che torna a puntare il dito contro le condizioni del penitenziario salentino, denunciando sovraffollamento, carenza di personale e criticità organizzative.

Secondo quanto ricostruito dal sindacato, il protagonista della vicenda sarebbe un detenuto di nazionalità tunisina, sottoposto al regime di sorveglianza speciale 14 bis e già protagonista, in passato, di episodi di disordine e di un precedente tentativo di fuga in un altro istituto.

Stando alla ricostruzione fornita dal SAPPE, il detenuto avrebbe divelto la copertura di un cavedio tecnico, introducendosi in un tunnel sotterraneo fino a raggiungere un’area vicina alla porta carri del carcere, nei pressi dell’aula bunker. Da lì avrebbe tentato di arrampicarsi verso il muro di cinta utilizzando un tubo metallico lungo circa tre metri, ma il sostegno avrebbe ceduto, facendolo precipitare e provocandogli diverse ferite.

Sempre secondo il sindacato, nonostante le lesioni riportate, il detenuto avrebbe ripercorso il tragitto a ritroso fino alla propria cella, richiudendo il cavedio per non destare sospetti. Successivamente avrebbe attirato l’attenzione del personale lamentando di essersi ferito dopo aver colpito con calci il letto della cella durante un momento di ira.

Trasportato all’ospedale di Lecce per ricevere le cure necessarie, il detenuto avrebbe anche tentato di aggredire un agente della Polizia penitenziaria addetto alla scorta, venendo però immediatamente bloccato dagli operatori in servizio. Il SAPPE non esclude che potesse pianificare un’ulteriore fuga durante il ricovero.

L’episodio sarebbe stato ricostruito soltanto il mattino successivo, quando gli agenti hanno individuato alcune tracce di sangue nei pressi dell’aula bunker. Seguendo la scia, il personale sarebbe risalito alla cella del detenuto, facendo emergere il presunto tentativo di evasione. Il sindacato riferisce che la direzione dell’istituto avrebbe chiesto il trasferimento immediato del detenuto in una struttura ritenuta più idonea sotto il profilo della sicurezza, ma che la richiesta non sarebbe stata accolta dal Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria (DAP).

Nella nota il SAPPE torna a denunciare le condizioni del carcere di Lecce, che, secondo il sindacato, ospiterebbe oltre 1.400 detenuti a fronte di una capienza inferiore agli 800 posti disponibili e con un organico di Polizia penitenziaria ritenuto insufficiente. Il sindacato chiede il trasferimento di parte della popolazione detenuta e l’invio di almeno cento agenti in più, annunciando che, in assenza di risposte, valuterà iniziative di protesta nei confronti dell’Amministrazione penitenziaria. Le circostanze riferite dal SAPPE rappresentano la ricostruzione del sindacato e saranno oggetto delle eventuali verifiche da parte delle autorità competenti.

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