A settembre si apre il cantiere per la Camionale, la mega opera attesa da oltre vent’anni, per la quale è prevista una spesa di circa 300 milioni di euro e che ha come obiettivo quello di alleggerire il carico di traffico, soprattutto dei tir che attraversano parte della città. Il cantiere partirà dalla zona del porto e del cimitero. Si è deciso di attendere la fine dell’estate anche per permettere la conclusione dei lavori del Brt, attualmente in corso proprio nella zona.
L’arteria si svilupperà su 10 chilometri e 800 metri e sarà composta da quattro sottopassi (su corso Vittorio Veneto, nuova Lottizzazione, via Napoli e Fascio dei Binari) e due viadotti (sul canale Lamasinata e sulla tangenziale). Prevista una riqualificazione stradale dell’attuale rete terminante con uno svincolo di innesto sull’autostrada A14. Saranno costruite nuove rotatorie: la prima al varco della Vittoria, la seconda in direzione Palese, una terza in accesso alla zona definita “triangolare”, la quarta in connessione con la tangenziale. Si procederà anche all’allargamento della viabilità nell’incrocio con viale De Blasio e via delle Magnolie attraverso delle complanari.
Sarà realizzato un nuovo casello autostradale a metà strada tra quelli di Bitonto e di Bari Nord, con la zona industriale di Bari, con l’aeroporto di Palese, con l’Interporto regionale della Puglia e, infine, con il porto. Il progetto si svilupperà su tre lotti: il primo da Marisabella a viale Europa, il secondo da viale Europa all’attraversamento della tangenziale e il terzo dal viadotto sulla tangenziale fino allo svincolo con l’autostrada. L’ opera interesserà il territorio urbano occupando aree edificate sia di proprietà comunale che di proprietà privata. Solo nel territorio di Bari si è proceduto a circa 132 espropri.
Il tratto terminale dell’opera, dalla intersezione a rotatoria con viale Europa sino all’ingresso nel porto (colmata di Marisabella), sarà costituito da una viabilità dedicata, senza alcuna altra intersezione con la viabilità ordinaria della città.
I lavori sono stati affidati nel maggio del 2023, al raggruppamento temporaneo di imprese formato da Cobar Spa e Europea 92 Spa. Da allora però la burocrazia e le varie approvazioni in Consiglio comunale e Consiglio metropolitano hanno portato ad una serie di lungaggini. Che però sembra siano arrivate ad una conclusione. I lavori, al via a settembre, dovranno durare quattro anni.