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Crisi dei lavoratori del cinema pugliese, tavolo permanente in Regione

Si registra un crollo netto delle giornate di lavoro, con la conseguenza che in tanti non riescono a raggiungere l’anno contributivo

Pubblicato da: redazione | Mer, 8 Luglio 2026 - 12:50
foto freepik

“Il comparto cinematografico pugliese non gode di ottima salute. Un’emergenza, quella delle lavoratrici e dei lavoratori cinematografici, a cui dobbiamo dare una risposta. In VI Commissione abbiamo affrontato il tema su richiesta dell’USB e assicurato l’apertura di un tavolo permanente in cui coinvolgeremo Regione, Apulia Film Commission e i rappresentanti delle figure professionali coinvolte. Il cinema deve assolutamente continuare ad essere volano di crescita per l’economia del nostro territorio”. Lo dichiara la presidente Annagrazia Angolano a margine della commissione.

“I rappresentanti dell’USB – continua la presidente Angolano – ci hanno illustrato quello che è il contesto nazionale, con il contratto collettivo nazionale fermo a 27 anni fa,  e  ci hanno esposto una relazione statistica sullo stato del lavoro e della previdenza nel settore cinematografico in Puglia dal 2024 ad oggi. Il quadro emerso presenta uno stato occupazionale critico, tanto che il 67% dei professionisti sta pensando di cambiare mestiere, pur avendo un’alta specializzazione. Si registra un crollo netto delle giornate di lavoro, con la conseguenza che in tanti non riescono a raggiungere l’anno contributivo. A questo si aggiunge un peggioramento delle condizioni, ma in molti casi non si denuncia per il timore di ritorsioni professionali. Molto spesso le grandi produzioni beneficiano di fondi pubblici, ma senza far lavorare le maestranze locali. Le difficoltà sono aumentate anche per la scelta del Governo nazionale di tagliare il tax credit, diminuendo i fondi destinati alle produzioni. Abbiamo avuto un primo momento di confronto tra USB, Regione e AFC e la volontà comune è quella di proseguire in questo percorso, per dare concretezza alle proposte fatte. Il tavolo  che abbiamo aperto  continuerà a lavorare e ad essere operativo. Viviamo uno stato di sofferenza molto lontano dalla storia del cinema pugliese, che invece ha fatto della nostra regione un modello pilota anche per altre regioni e zone italiane. L’obiettivo nel lungo periodo è tornare ad essere da esempio per l’Italia”

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